Blue Flower

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L' ASSEMBLEA 2019 si è tenuta venerdì, 8 marzo 2019, ore 20:00, all'Albergo Crameri, 7741 San Carlo con la partecipazione di un numeroso pubblico

Dopo l'introduzione  del presidente che ha salutato in particolare una delegazione venuta dalla Bregaglia e dall'Italia,  è stato letto il protocollo dell'assemblea del  23.02.2018.

Per l'occasione della festa della donna, ad ogni partecipante è stato donato un dipinto originale e diverso fatto da Eliana Fanconi

I rapporti del presidente, dei responsabili della logistica, del cassiere e dei revisori sono stati accettati all'unanimità.

Per le attività previste per il 2019 sono emerse numerose osservazioni da parte dei presenti che hanno fatto anche alcune proposte interessanti.

Per i problemi dovuti allo sdoganamento della merce non si darà più la priorita alla raccolta di materiale ingombrante, ma l'attenzione sarà posta sulla raccolta di materiale particolare richiesto dalle organizzazioni in Romania e Moldavia.

Il Comitato

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Durante il mese di dicembre 2018 in tutta la Val Bregaglia il Gruppo ecumenico d’aiuto umanitario ha raccolto le tradizionali ordinazioni delle arance.

Sono state ordinate ben 118 cassette à 10 kg, per un totale di 1180 kg. A metà gennaio il Gruppo ha distribuito a domicilio le arance biologiche provenienti dalla Sicilia. Le arance erano di ottima qualità e sono state molto apprezzate. Il ricavato (fr. 2’626.-) è stato devoluto alla nostra associazione Interventi Umanitari ValPoschiavo (IUVP).

L’azione si è tenuta in collaborazione con Soroptimist Engiadina e con la ditta L. Giuriani + Co. frutta e verdura di Castasegna.

Cogliamo l’occasione per ringraziare il Gruppo ecumenico d’aiuto umanitario e tutta la popolazione della Bregaglia per il loro sostegno.

 

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Dopo molte difficoltà finalmente riusciamo ad aiutare la chiesa cristiana evangelica battista di Chisinau in Moldavia

Dopo il crollo dell'Unione Sovietica e la dichiarazione di indipendenza della Moldavia (del 27 agosto 1991), le autorità moldave  hanno rimosso praticamente tutte le restrizioni a cui erano sottoposte le chiese. Ciò ha permesso ai cristiani evangelici di predicare apertamente, organizzare opere per aiutare le famiglie povere con bambini e giovani. Scoraggiati dai valori del vecchio sistema e in un vuoto spirituale, la gente ha iniziato a frequentare le chiese e ad aiutarsi a vicenda.

Tramite la chiesa cristiana evangelica battista di Chisinau siamo riusciti a inviare un autotreno di merce raccolta nella nostra regione che è stata distribuita alle famiglie povere.

Ecco alcuni dei mobili appena scaricati per diverse famiglie

 

Particolarmente apprezzate le stampelle date a un giovane che ha perso una gamba

 

 

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Bilancio e conto economico IUVP 2018


ATTIVI           Fr.   Fr.
Conto cassa franchi           164.90
Conto risparmio Banca Cantonale Grigione       1’065.39
Conto per associazioni Banca Cantonale Grigione     12’926.30
Conto cassa Euro     EURO 89.20 à 1.14   101.70
                 
Totale attivi circolanti           14’258.29
                 
PASSIVI              
Patrimonio al 31.12.2017       2’988.10    
Aumento nel 2018       11’270.19    
Patrimonio al 31.12.2018           14’258.29
                 
ENTRATE               Fr.
Donazioni             18’896.05
Donazioni per nostre prestazioni         5’860.00
                 
USCITE         CHF EURO   Fr.
Trasporto in Romania   febbraio   2’550.00   3’002.65
Trasporto in Romania   maggio   2’800.00   3’297.00
Trasferta in Romania   aprile, giugno     1’377.00
Affitto locale Campascio           1’200.00
Spese riparazione, copertoni, freni rimorchio       1’504.50
Diverse altre spese           3’104.71
Avanzo               11’270.19
                 
                24’756.05
            Il cassiere:    
            Achille Olgiati    

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CONVOCAZIONE ASSEMBLEA 2019

Stimati membri e sostenitori dell’Associazione Interventi Umanitari Valposchiavo

Siete gentilmente invitati all' Assemblea generale Associazione Interventi Umanitari Valposchiavo 2019

che si terrà:

  • venerdì, 8 marzo 2019, ore 20:00
  • Albergo Crameri, 7741 San Carlo

 

I.  TRATTANDE STATUTARIE

Ordine del giorno:

1. Saluto del presidente

2. Nomina degli scrutinatori

3. Lettura protocollo del 23.02.2018

4. Rapporto presidente

5. Rapporto responsabile logistica

6. Rapporto del cassiere e dei revisori

7. Attività previste per il 2019

8. Varie ed eventuali

Il Comitato

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Agli Amici di Interventi Umanitari Valposchiavo,

Tengo ancora a ringraziarvi per gli aiuti che ci avete mandato che, come avevo scritto, sono andati a beneficio di più enti: i nostri ospiti; gli ospiti delle suore di Madre Teresa di Calcutta; gli ospiti di un Centro di recupero fisioterapico situato a Barticesti, nella regione della Moldavia e gestito da sacerdoti diocesani; molte famiglie di bisognosi.

Mi rivolgo nuovamente a voi nella speranza che le raccolte ottenute grazie alle vostre tante iniziative possano permetterci di portare a termine due progetti che ci stanno a cuore, progetti che già parzialmente abbiamo realizzato con l'aiuto di altri benefattori.

Come sapete il nostro Centro ospita persone anziane, diverse di loro sono nipoti o pronipoti di italiani che vennero nell’allora “Eldorado” romeno alla fine dell’ottocento e nel periodo interbellico. Oltre agli anziani ospitiamo anche bambini e giovani diversamente abili, molti dei quali con problemi di autismo. Negli anni abbiamo anche aperto un centro diurno per bambini autistici e con altre patologie per poter aiutare le famiglie con figli affetti da tali malattie. A questo riguardo abbiamo sviluppato un progetto di pet therapy con l’ausilio di asini e caprette che sta dando ottimi risultati. La necessità ora è quella di spostare e ingrandire la stalla in quanto è divenuta piccola ed è troppo a ridosso del Centro. A causa di questo i normali odori, sgradevoli, vanno a disturbare gli ospiti e i vicini che hanno degli uffici prospicienti la stalla e che ci hanno denunciato.

Inoltre, come sacerdoti orionini, ci siamo occupati della cura pastorale, ma non solo, degli italiani residenti in Romania, sia etnici che di nuovo arrivo. Questo tramite le celebrazioni dei sacramenti, negli anni si è arrivati a far si in ben cinque città della Romania vi sia la celebrazione domenicale in Italiano. Abbiamo portato avanti dei progetti di aiuto ad italiani in con difficoltà economiche, seguiamo i carcerati italiani con visite e sostegni vari, abbiamo sviluppato in collaborazione con gli addetti culturali e i lettori delle varie università romene dei progetti culturali, ecc.

Quest’anno, all'interno del Centro, abbiamo quasi terminato di ristrutturare una casetta, grazie anche a dei volontari venuti dall'Italia e a molte famiglie che frequentano la catechesi e le celebrazioni liturgiche. Tale edificio verrà utilizzato per le attività oratoriali aperte sopratutto agli italiani, ma anche ai romeni della zona. Desideriamo far si che il progetto oratorio divenga uno strumento di educazione, ma anche di inclusione.

Alcuni lavori, come accennavo sono già stati fatti, ma avremmo bisogno anche del vostro contributo per poter terminare il tutto.

Questo è quanto siamo riusciti a portare a termine:

  • 1. Strada di accesso e piattaforme per la stalla
  • 2. Edificio dedicato alle attività oratoriali.

Questo è quanto dobbiamo fare confidando nel vostro sostegno:

  • 1. Smontaggio, rimontaggio, ampliamento della stalla.
  • 2. Realizzazione dei terreni da pallavolo, pallacanestro e calcetto.

 

Auguro a tutti ogni bene e vi ringrazio anticipatamente per quanto riuscirete a fare!

Don Valeriano Giacomelli.

 

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Stampa, 4 novembre 2018 - Presso la sala mensa della scuola di Stampa si è svolto l’incontro dell’Associazione Interventi Umanitari Valposchiavo con gli abitanti della Bregaglia

di Paolo Pollio

 Rodolfo Maurizio, sottolineando l’orario delle 15:05, inizia presentando ed introducendo l’incontro. Dopo i saluti e i ringraziamenti di rito passa la parola a Livio Mengotti attuale presidente dell’Associazione Interventi Umanitari Valposchiavo (IUVP). Livio Mengotti inizia subito ringraziando il gruppo ecumenico della Val Bregaglia che con la vendita delle arance da un sicuro contributo per le attività dell’associazione.

Ricorda che quest’anno l’associazione ha compiuto 25 anni di attività, fondata il 23 aprile del 1993. Raccomanda di prendere qualche fotocopia dei bollettini, perché dice che in questo momento non hanno soldi per stampare nuovi bollettini, ma lo dice con il sorriso come farà più tardi quando racconterà di un furto subito.

Piccolo inconveniente, mentre le chiacchiere vanno il tempo passa e il computer prestato da Marco Giacometti che non doveva andare in stand by, lo fa, e per un momento si vive un piccolo panico, in quanto non si riesce a far ripartire il computer, che dopo un po’ di moine si ripristina e l’incontro può continuare.

Sempre Mengotti presenta il sito dell’associazione www.iuvp.ch dove si possono vedere chi sono le persone che partecipano alle attività sia bregagliotti che poschiavini e dove si può prendere «un certo numeretto» sottolineando con il cursore il codice iban. Parla di uno degli ultimi viaggi che hanno fatto in Romania a favore di un’altra associazione umanitaria «AMURTEL», che si occupa di bambini autistici e con bisogni speciali. La IUVP ha cercato di arredate delle case portando ben 9253 kg di materiali tra materassi, camere intere, tavoli, diversi aspirapolvere, ma anche indumenti, biciclette etc. etc.

Loro di «AMURTEL» vogliono costruire una stalla perché per i bambini autisti vorrebbero intraprendere la terapia con gli asini e Mengotti vorrebbe dare una mano. Racconta con un sorriso, un po’ amaro, che tornati dal viaggio in Romania nelle scuole di Poschiavo c’è stato il furto dei computer. «Abbiamo portato i tavoli, avremmo dovuto portare anche i computer… la prossima volta ci organizzeremo diversamente».

Ora tocca ad Andrea Compagnoni, ex presidente, oramai 90enne, è attualmente socio onorario, che fa un racconto dell’attività durante la guerra che si scatenò nei Balcani a seguito della caduta di Tito. Aiutato da diapositive descrive con molta precisione tutto ciò che la IUVP ha fatto per i migliaia di profughi che scappavano dalle bombe. Insieme a volontari del posto hanno riempito alcune caserme nella città di Pula, in Istria, di persone che avevano bisogno. Sistemando anche gli impianti elettrici o le perdite dai soffitti. In effetti l’attività umanitaria di Compagnoni inizia ai tempi del terremoto del Trentino e ancora oggi in Trentino ci sono delle casette che portano il nome di Coira o di Poschiavo in omaggio ai soccorsi ricevuti.

 

Tanto hanno fatto e tanto ancora c’è da fare. Come per esempio con l’aiuto di Andrea hanno portato i materiali dismessi dall’ex-ambulatorio dentistico e ora sempre in Romania c’è un ambulatorio dentistico nuovo di zecca, grazie anche a due ragazzi rumeni che hanno studiato in Germania e che fanno volontariato dentistico per chi non ha possibilità.

In conclusione si è parlato ancora delle arance e di come potrebbero anche a Poschiavo fare «un’azione arance». Dopo i saluti di Rodolfo chi voleva poteva intrattenersi ancora per prendere un caffè e un pezzo di torta.

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Romania, agosto 2018 - Con i mobili che ci avete donato abbiamo potuto contribuire ad arredare un nuovo progetto: “La Casa Vistara”, dell'Associazione Amurtel in Romania.

La missione di AMURTEL è offrire opportunità, speranza e sostegno a bambini e giovani svantaggiati a rischio di esclusione sociale.

I ragazzi con disabilità intellettuali, cresciuti presso AMURTEL Romania ora ricevono una nuova casa.

 

Con i mobili che ci avete donato l'abbiamo arredata:

Questa è una camera.

Arredata con gusto.

Salotto

 

Inoltre parte del materiale che abbiamo inviato (90 m3) è stato distribuito nell villaggio. Amurtel organizza  la distribuzione dei vestiti che ci avete donato a famiglie disagiate della zona.

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La filiale rumena di AMURTEL, "Asociatia de Ajutor AMURTEL Romania" è stata fondata nel 1995 da un gruppo di volontari donne locali e internazionali. Dopo aver analizzato i bisogni della Romania post-comunista, AMURTEL si è specializzata nei settori dell'istruzione inclusiva per i bambini con bisogni speciali e dei servizi sociali per i bambini e i giovani abbandonati.

L'organizzazione iniziò inizialmente distribuendo aiuti umanitari agli ospedali e alle case dei bambini statali. I volontari di AMURTEL sono stati toccati dalla condizione dei bambini abbandonati in istituzioni statali negligenti e la fornitura di aiuti temporanei non è stata in grado di avere un impatto significativo sulla qualità della vita a lungo termine per i bambini abbandonati dalle famiglie.

In questa casa viveva la famiglia di un bambino che ora è presso l'Asociatia de Ajutor AMURTEL

Questo ha portato alla decisione di aprire una casa alternativa più piccola e familiare dove può essere creato un ambiente più olistico, amorevole e creativo. Inizialmente, c'erano dieci bambini, che sono stati estesi a 20 nel 2001 e ora sono molti di più in diverse strutture.

Questa è la casa Amurtel a Bucarest

 

Su richiesta dell'organizzazione il 28 maggio 2018 abbiamo spedito il seguente materiale:

 

No Descrizione   Colli Kg Tot. Kg
         
1 Letto singolo   22 60 1320
2 Letto doppio   2 110 220
3 Camera  completa   5 180 900
4 Materasso semplice   7 12 84
5 Materasso doppio   6 22 132
6 Comodino singolo   6 12 72
7 Comodino doppio   1 24 24
8 Comò   6 24 144
9 Armadio camera   4 45 180
1O Armadio salotto   9 75 675
11 Piccoli mobili   14 20 280
12 Gruppo divano   2 65 130
13 Poltrona   14 22 308
14 Divano letto doppio   1 90 90
15 Sedie   15 5 75
16 Armadio cucina   1 45 45
17 Aspirapolvere   1 6 6
18 Lucidatrice    1 7 7
19 Tavoli   2 35 70
20 Tavoli salotto   9 48 432
21 Biciclette   2 18 36
22 Lavandini   3 21 63
23 Scatole stoviglie   20 28 560
24 Scatole giocattoli   10 16 160
25 Scatole indumenti   180 18 3240
         
Totale       9253

 

Una parte del carico è andata più a nord di Bucarest alle suore di Maria Teresa di Calcutta

Con un furgone parte del materiale è stata portata a Buzau presso le suore di Maria Teresa di Calcutta:

Due volontari di Amurtel aiutano a distribuire il materiale

Il nostro Vicepresidente (sulla destra) è andato a Buzău ad accompagnare il materiale per le suore di Madre Teresa di Calcutta.

 

 

 

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Questa primavera, in occasione delle rappresentazioni della commedia «Sal e péar», scritta in dialetto poschiavino e con la regia dei due attori di lungo corso, Valerio Lanfranchi e Urbano Crameri, il Gruppo Teatro Pus’ciavin di Coira ha raccolto 2’037 franchi a favore della nostra associazione.

Ringraziamo il Gruppo Teatro Pus’ciavin di Coira e i suoi spettatori, perché hanno fatto un bel gesto nei confronti della nostra associazione, che presta il rimorchio per trasportare le quinte e tutto il materiale necessario durante la tournée.

 

Il Gruppo Teatro ora fa una pausa di un anno e cerca nuovi attori per preparare il prossimo pezzo teatrale. Chi avesse interesse (poschiavini residenti a Coira e dintorni) possono annunciarsi al coordinatore Erwin Menghini, Andrau 9, 7013 Domat Ems, tel. 081 382 13 27.

Nella tournée di questa primavera gli spettatori hanno versato generosamente l’importo di 2’037 franchi a favore della nostra associazione.

Con questi importi e quelli di molti altri generosi contribuenti stiamo organizzando un trasporto di materiale raccolto nelle nostre valli verso la zona di Bacau al nord della Romania.

Il viaggio di 2’000 km con un articolato di 90 m3 ci costerà circa 4’000 franchi. La merce verrà distribuita nella zona tramite associazioni caritatevoli che operano sul posto.

Per chi volesse contribuire con donazioni:

Banca Cantonale Grigione
7001 Coira
IBAN: CH83 0077 4000 3624 9000 0
Interventi Umanitari Valposchiavo
7742 Poschiavo
Conto 70-216-5

Per donare materiale o merce in buono stato telefonare a:

  • Roberto Crameri per il Comune di Poschiavo, telefono 081 844 11 01
  • Severino Passini per il Comune di Brusio, telefono 081 846 55 25
  • Rodolfo Maurizio per il Comune di Bregaglia, telefono 081 824 33 65

 

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Il 2018, a 25 anni dalla fondazione di Interventi Umanitari Valposchiavo (IUVP) che si avvale della collaborazione del Gruppo ecumenico d’aiuto umanitario attivo in Bregaglia, non poteva non iniziare all’insegna della continuità

Infatti già in febbraio un articolato è partito per la Romania per rifornire di materiale di prima necessità il “Piccolo Cottolengo” gestito dall’ Associazione Don Orione, vicino a Bucarest, che raccoglie persone svantaggiate bisognose di continua assistenza.

L’attuale raccolta è destinata ancora alla Romania e alla Moldavia - un autocarro stracarico partirà a giorni - dove gli aiuti vanno a buon porto, come dimostra l’istallazione dello studio dentistico smontato presso il nostro Centro sanitario a Flin.

Il Gruppo ecumenico d’aiuto umanitario raccoglie capi di abbigliamento di ogni genere per adulti, ragazzi e bambini, biancheria da letto (anche cuscini e piumoni), coperte, tendaggi, stoffe, calzature, biciclette, giocattoli, materiale scolastico, letti e mobili selezionati.

Anche contributi in denaro per finanziare le spese di trasporto sono ben accetti e possono essere versati sul conto intestato a

Banca Cantonale Grigione
7001 Coira
IBAN: CH83 0077 4000 3624 9000 0
Interventi Umanitari Valposchiavo
7742 Poschiavo
Conto 70-216-5

Il materiale, in buono – ottimo stato, deve essere assolutamente consegnato in SCATOLE con indicazione del contenuto. Gli indumenti vanno suddivisi secondo la destinazione: uomo / donna / ragazzi-e / bambini-e, o il contenuto: coperte, giocattoli ecc.

Consegna entro venerdì 27 aprile 2018 alle seguenti persone, disposte a darvi ulteriori informazioni:

  • Tosca Giovanoli-Wazzau, Soglio
  • Carmen Giorgetta-Pellicioli, Castasegna
  • Manuela Marazzi-Rogantini, Bondo/Promontogno
  • Liane Ruinelli-Giovanoli, Stampa
  • Pastore Stefano D’Archino, Borgonovo
  • Annalisa Crüzer-Pozzoli, Borgonovo
  • Pastora Simona Rauch, Vicosoprano
  • Chiara Giovanoli-Giuriani, Vicosoprano
  • Nadia Crüzer, Vicosoprano
  • Lucia Nusser-Maurizio, Casaccia
  • Rodolfo Maurizio-Ghilardi, Maloggia/Maloja

Ringraziamo sentitamente già sin d’ora per il vostro prezioso sostegno.

Aprile 2018, Gruppo ecumenico d’aiuto umanitario della Bregaglia

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Poschiavo, 26.03.2018 - In occasione dei 25 anni il Grigione Italiano web ci ha dedicato un video

Clicca qui o sul video per vederlo

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Le Prese, 23 febbraio 2018 - In occasione dell’Assemblea annuale dell’Associazione Interventi umanitari Valposchiavo (IUVP) avvenuta all’Hotel La Romantica il 23 febbraio 2016 è stato ricordato l’impegno dei poschiavini e dei bregagliotti nel soccorrere i profughi delle guerre nei balcani.

L’Associazione IUVP è stata creata 25 anni fa per poter intervenire in caso di catastrofi naturali, di eventi bellici e di altre situazioni di emergenza per aiutare i bisognosi.

Nel suo rapporto all’Assemblea il presidente Livio Mengotti ha ricordato che il 2017 per l’IUVP è stato un anno caratterizzato da cinque spedizioni di pesanti automezzi carichi di merci destinate alle famiglie povere in Romania e in Moldavia.

Un momento dell’Assemblea

Grazie al supporto finanziario da parte di tanta gente e alla disponibilità di molte volontarie e volontari è stato possibile raccogliere, immagazzinare e controllare merce di ogni tipo, per poi caricarla su grandi camion che sono partiti per i paesi dell’Est.

Nella nostra società del benessere molti mobili nelle nostre case vanno a finire in discarica, perché sostituiti da mobilia nuova, così pure biciclette, vestiti e altro materiale. Il team di raccolta di IUVP con il rimorchio sottostante raccoglie il materiale nella Valposchiavo, in Bregaglia, in Engadina e anche a Livigno e lo deposita nel magazzino Iseppi di Campascio. Soprattutto in occasione di traslochi in appartamenti più piccoli, o per il restauro di case, in cui necessita fare posto, il team IUVP interviene e prende in consegna la merce, che deve essere però in buono stato.

IUVP chiede un contributo per poterla spedire alle famiglie che vivono in povertà.

Rimorchio IUVP con logo per raccogliere il materiale

Nel 2017 l’Associazione ha ricevuto donazioni e contributi per 20’537 franchi e ha avuto spese per 29’860, quindi l’anno si chiude con un disavanzo di 9’323 franchi. Nonostante il disavanzo prevedibile IUVP a voluto donare 3'000 franchi al Gruppo di Intervento Umanitario in Bregaglia per solidarietà dopo la frana di Bondo.

Da ricordare come eventi particolari, oltre alla cinque spedizioni di materiale, l’intervento in Abruzzo, dove dopo il terremoto sono arrivati anche due metri di neve e il 18 gennaio 2017, presso Rigopiano, una slavina ha investito un albergo causando 29 vittime. Il Vicepresidente IUVP si è recato una settimana in Abruzzo assieme ad altri volontari della Svizzera italiana ad aiutare a sgomberare le strade con mezzi meccanici.

Pure da citare il progetto travagliato per installare in Moldavia lo studio dentistico proveniente dalla Bregaglia. Dopo molte peripezie IUVP è riuscito a installarlo nel carcere di massima sicurezza a 100 km a nord di Chisinau, dove oltre 300 ergastolani erano senza cure dentistiche.

La parte più emozionante dell’Assemblea è stata la proiezione di diapositive del Presidente Onorario Andrea Compagnoni, in ricordo di 25 anni di interventi umanitari, in particolare durante le guerre balcaniche, che hanno causato migliaia di vittime e indicibili sofferenze.

IUVP è riuscito ad alleviare con il suo contributo una piccola parte di queste sofferenze e questo grazie al contributo volontario e gratuito di molti collaboratori, citati durante la proiezione. Il Presidente onorario ha chiuso la proiezione con l’immagine della bambina Iwanka, rimasta orfana e finita insieme ai profughi della guerra in una caserma a Pula. Iwanka attendeva sempre l’arrivo dei volontari IUVP a cui si era affezionata. Oggi non sappiamo dove sia Iwanka, ma sappiamo che abbiamo contribuito ad alleviare le sue sofferenze.

L’IUVP fa parte delle associazioni non profit, riconosciute anche dall’ Ufficio Imposte del Canton Grigioni, per cui i contributi versati possono essere detratti dal reddito.

Per chi volesse contribuire alla continuazione di questa opera umanitaria con donazioni:

Banca Cantonale Grigione
IBAN: CH83 0077 4000 3624 9000 0
Interventi Umanitari Valposchiavo
7742 Poschiavo
Conto 70-216-5

Per donare materiale o merce in buono stato:
Comune di Poschiavo, telefono 081 844 11 01 (Roberto Crameri )
Comune di Brusio, telefono 081 846 55 25 (Severino Passini)
Comune di Bregaglia, telefono 081 824 33 65 (Rodolfo Maurizio)

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CONVOCAZIONE ASSEMBLEA 2018

Stimati membri e sostenitori dell’Associazione Interventi Umanitari Valposchiavo,

Siete gentilmente invitati all' Assemblea generale Associazione Interventi Umanitari Valposchiavo 2018

che si terrà:

  • venerdì, 23 febbraio 2018, ore 20:00
  • Albergo La Romantica, 7746 Le Prese

I.  TRATTANDE STATUTARIE

Ordine del giorno:

1. Saluto del presidente

2. Nomina degli scrutinatori

3. Lettura protocollo del 17.03.2017

4. Rapporto presidente

5. Rapporto responsabile logistica

6. Rapporto del cassiere e dei revisori

7. Attività previste per il 2018

8. Varie ed eventuali

 

II. I 25 ANNI DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE

Presentati da Andrea Compagnoni socio onorario.

Nell’attesa di incontrarvi vi salutiamo cordialmente

 

Il Comitato

 

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Venticinque anni fa veniva fondata ufficialmente l’Associazione Interventi Umanitari Valposchiavo (IUVP). La necessità di dare un assetto istituzionale a questa forma di aiuto avviene con le guerre jugoslave. La dissoluzione della Jugoslavia di Tito, dopo la sua morte nel 1981, ha provocato una serie di conflitti tra il 1991 e il 2001 causando la fine della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia.

Le ragioni sono molte; nazionalismo nelle diverse Repubbliche Serbia, Croazia, Kosovo e in misura minore anche in Slovenia, ragioni economiche e le ambizioni personali dei leader politici, contrapposizione frontale delle diverse religioni e etnie, sono sfociate in conflitti brutali e complessi.

Con l'invasione delle truppe serbe nella Krajina in Croazia, 30'000 profughi cercarono rifugio nella città di Pula situata sulla punta meridionale della vicina penisola dell'Istria. Pula, una città di 80`000 abitanti, dato la sua posizione strategica, era una volta città di guarnigioni militari, possedeva perciò alcune grosse caserme adatte per accogliere in parte la fiumana di profughi giunti inaspettatamente. Evidentemente si creò un serio problema di sostentamento come pure di assistenza a tutti i profughi.

Riportiamo qui di seguito come Andrea Compagnoni senior, socio onorario di Interventi Umanitari Valposchiavo, ricorda il primo intervento a favore dei profughi di questa guerra:

“Lo Stato, le organizzazioni umanitarie, ma soprattutto le comunità ecclesiastiche lanciarono appelli di soccorso in molte direzioni. A noi l'appello ci giunse tramite le comunità della Val Bregaglia. All'inizio si trattava di procurare "pacchi di alimentari per famiglie. Così nelle nostre Valli non si iniziò a cercare la merce richiesta. A questa furono aggiunti abiti, coperte, come pure medicamenti offerti dall'ospedale Cantonale di Coira.

La mattina del 7 dicembre 1992 un convoglio di tre furgoni partì da Poschiavo alla volta di Vicosoprano, dove altri due camioncini stracarichi di merce ci aspettavano, per avviarci per la prima volta verso quei paesi.

Nel tardo pomeriggio arrivammo al confine croato. L'unica domanda da parte di un doganiere fu:" Potete darci qualcosa da mangiare?" Contenti di aver superato così a buon prezzo il valico, continuammo il viaggio sino al posto dove doveva essere scaricato il convoglio.

Qui incontrammo il nostro intermediario, Nevio Bacac, il quale, con la sua famiglia e alcuni collaboratori aveva assunto l'assistenza di 700 profughi alloggiati nelle caserme. Purtroppo, prima di scaricare, dovemmo presentarci in dogana per lo sdoganamento definitivo. Di questa operazione si occupò il Pastore Carlo Papacella, il quale, assieme a Franco Crameri e il Pastore Musto della Bregaglia, aveva organizzato in gran parte la raccolta dei viveri.

Ci fu una lunga attesa, perché vi erano problemi con i medicamenti. La merce venne finalmente scaricata nello scantinato di una caserma. La ripartizione ai rifugiati avvenne in modo scrupoloso.

Il nostro fratello Nevio Bacac, con in mano il registro dei suoi affidati, che già stavano in una lunga fila davanti ad una finestra del semi- interrato, consegnò ad ognuno il loro "pacco famiglia". Nevio approfittò della nostra presenza sul posto per presentarci alcune situazioni precarie della città di Pula. Fra la fiumana di profughi si trovavano pure parecchi bambini non accompagnati. Questi furono alloggiati in un orfanatrofio, il quale dovette velocemente essere ampliato. A questo progetto l’Associazione Interventi Umanitari contribuì finanziariamente.

In seguito si visitò una casa per anziani. Su una superfice ristretta vegetavano 105 persone anziane, in parte anche disabili. Solo due gabinetti, senza porte, erano a loro disposizione. L'aria era pressoché irrespirabile, i giacigli sembravano più adatti per animali che per persone, dal soffitto del refettorio penetrava l'acqua. La signora Milka, la direttrice, era molto preoccupata per la desolata situazione, ma i suoi ripetuti tentativi di migliorare lo stato di cose non ebbero successo per la mancanza di finanze da parte dello Stato, in quel momento ancora in assetto di guerra.

Lasciammo la casa sconvolti della situazione riscontrata, assicurando alla signora Milka che avremmo fatto tutto il nostro possibile per migliorare la situazione in quell’edificio. Ciò che ci impressionò fu pure vedere le scansie dei negozi di alimentari della città completamente svuotate come pure la trepidazione della gente per la paura di venir chiamata sotto le armi nel caso di un'ulteriore avanzata dell'armata serba.

Al nostro rientro, non tardammo a pianificare un adeguato intervento onde alleviare la situazione, sia ai degenti sia al personale in quella casa per anziani.

Un solo mese più tardi un nuovo gruppo di volontari dalle Valli Poschiavo e Bregaglia, fra i quali personale infermieristico di ambedue gli ospedali, si trovò sul posto e con tanta buona volontà curarono per quanto possibile i pazienti, pulirono l'ambiente, rimpiazzarono materassi e coperte, disinfettarono lettiere, imbianchirono le lavanderie, ripararono il tetto e, per interesse dell'amico Werner Wettstein, titolare dell'azienda di elettricità di Bivio, la ditta Regent AG di Basilea ci fornì gratuitamente il fabbisogno di lampade per l'intera casa anziani. Le lampade furono installate dai dipendenti dell'impresa elettrica comunale di Poschiavo. Difficile è descrivere il nostro stato d'animo alla fine del secondo giorno, sfilando per le camere e leggendo sui visi dei degenti la loro riconoscenza.

Quella metamorfosi sembrava un sogno, un miracolo. Dello stesso parere fu pure Milka la direttrice, la quale in una lettera di ringraziamento espresse profonda ammirazione per l'operato.”

Questo intervento fu l'inizio di un’opera di lunga durata, che si è estesa e ha portato alla creazione ufficiale dell’Associazione Interventi Umanitari Valposchiavo (IUVP), i cui statuti entrarono in vigore il 12 aprile 1993, creando basi solide dell’associazione IUVP, che oggi, 25 anni dopo sempre ancora, si avvale di affidabili volontari e collaboratori, di instancabili sostenitori, che con il loro prezioso contributo permettono di portare aiuto e sollievo alle persone in grande stato di emergenza e povertà.

 

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BILANCIO AL 31.12.2017  
               
ATTIVI           Fr. Fr.
               
Conto cassa franchi         18.80
Conto risparmio Banca Cantonale Grigione     624.59
Conto per associazioni Banca Cantonale Grigione   2'299.60
              2'942.99
Conto cassa Euro     €  39.20 à 1.15 45.11
               
Totale attivi circolanti         2'988.10
               
PASSIVI            0.00
               
Patrimonio al 31.12.2016       12'311.60  
Diminuzione nel 2017       9'323.50  
Patrimonio al 31.12.2017         2'988.10
             
CONTO ECONOMICO 2017  
             
ENTRATE             Fr.
               
Donazioni e contributi       15'856.55
Contributi per nostre prestazioni       4'680.00
               
               
USCITE           Fr.
               
Trasporto in Romania   gennaio   2'500.00 2'721.25
Trasporto in Moldavia   aprile   3'455.00 3'789.45
Trasporto in Romania   luglio   2'600.00 2'899.00
Trasporto in Romania   ottobre   2'550.00 2'970.75
Trasporto in Romania   dicembre 2'750.00 3'279.40
Spese viaggio per studio dentistico in Moldavia  1'912.00
Aiuto alla Bregaglia per la catastrofe di Bondo     3'000.00
Affitto locale Campascio         1'200.00
Per stampa adesivi sul rimorchio       1'220.00
Diverse altre spese per raccolta materiale 6'868.20
               
Cifra di bilancio   29'860.05

 

                               

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Carissimo Livio e amici tutti,

vi scrivo per chiedervi aiuto relativamente a due progetti che ci stanno a cuore, uno riguardante lo sviluppo della fisioterapia e uno riguardante la stalla per gli asini che, come probabilmente sapete, sono da noi utilizzati per l’onoterapia per i nostri bambini autistici, ma anche per gli esterni che hanno appunto lo stesso problema, ma non solo.

Desidereremmo realizzare al più presto entrambi i progetti in quanto porterebbero un beneficio concreto a tutti coloro che, per vari motivi si ritrovano ad abitare nel nostro Centro. Uso il termine abitare in quanto, sia per i bambini, che per i giovani, gli anziani, e le ragazze orfane, questa è la loro casa e, per molti di loro (mi riferisco naturalmente a bambini giovani e ragazze orfane), essa lo sarà per molto tempo, così come continueremo ad aiutare tutti quei bambini autistici che potranno essere recuperati con i servizi offerti dal nostro Centro Diurno.

Da tutto ciò deriva il nostro impegno a far sì che gli anni vissuti in questa casa siano i più piacevoli possibile, non solo cercando di ottimizzare l’assistenza, ma anche migliorare il recupero e la qualità della loro vita.

Noi sacerdoti ci facciamo quindi portavoce di tutti nel ringraziarvi per quanto riuscirete a raccogliere per realizzare questi nostri progetti e, chi lo sa, anche molti altri ancora continuando così a rafforzare quella sinergia di mezzi e apporto umano tanto importanti per la crescita del bene comune anche in terra romena.

Negli allegati troverete per la fisioterapia sia dei dati tecnici con fotografie e fatture proforma in Lei che trasformate in Euro danno la somma di 7.128 Euro compreso di IVA.

L'immagine seguente è l'impugnatura per la fisioterapia con tecnologia laser.

Per la stalla troverete delle fotografie relative a quella attuale, mentre il costo della parte strutturale in legno, che sarebbe da sostituire perché deteriorata dal tempo e in parte da modificare perché desideriamo innalzarla al fine di creare lo spazio per il fienile, è di circa 10.000 Euro compreso di IVA.

 

Ringraziamo in anticipo tutti quelli che ci vorranno aiutare.

Ogni bene e ancora grazie dagli "Abitanti" del Centro Don Orione!

don Valeriano

 

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Per l'Associatia Don Orione nel distretto di Ilfov abbiamo raccolto molto materiale per le famiglie povere della periferia di Bucarest.  Il distretto di Ilfov (in rumeno Județul Ilfov) è uno dei 41 distretti della Romania, ubicato nella regione storica della Muntenia. Sostanzialmente circonda la capitale Bucarest, che tuttavia non ne fa parte, avendo una propria amministrazione autonoma.

Voluntari è un popoloso comune di oltre 100.000 abitanti nella periferia di Bucarest. Qui si traferì la comunità orionina dopo i primi tempi di residenza in un appartamento popolare e poi in una casa di Bucarest. Era il 1999 quando si iniziò la progettazione e il 2001 quando fu iniziata la costruzione di un Piccolo Cottolengo destinato ad accogliere varie categorie di persone particolarmente bisognose e svantaggiate. In una vasta area, sorge il grande edificio centrale a tre piani con un piano seminterrato, la Chiesa dedicata a San Luigi Orione, la casa della comunità religiosa, la casa delle Suore orionine , un grande salone per eventi e altre strutture minori. 

Il 15 febbraio 2018 è partito dal nostro magazzino a Campascio un articolato carico di mobili, vestiti, scarpe, uno studio medico, con destinazione Ilfov per l'associazione Don Orione.

Abbigliamento, mobili, e altre merci usate sono donati volontariamente dalla popolazione Svizzera, particolarmente quella della Val Poschiavo e della Bregaglia, e sono stati donati per le famiglie povere in Romania. Le merci saranno distribuite attraverso l'Asociatia Don Orione in Romania  .
I prezzi sono indicati solo per il servizio doganale della Romania e non possono essere venduti.

 

Il viaggio è lungo 1838 km, dura circa 20 ore effettive, l'autista impiega 2 giorni e mezzo, rispettando gli orari di lavoro. La ditta di trasporti rumena ci fa un prezzo speciale di circa 3000 CHF.

I nostri volontari impiegano circa un giorno a caricare l'autocarro.

 

 

Questa merce va a favore del Piccolo Cottolengo destinato ad accogliere varie categorie di persone particolarmente bisognose e svantaggiate.

 

 

 

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12 dicembre 2017 - Iași (conosciuta all’estero anche come Jassi o Jassy; pronuncia in romeno: /jaʃʲ/) è un comune della Romania, capoluogo del distretto omonimo e capitale della regione della Moldavia romena. Con i suoi 315.214 abitanti rappresenta, dopo Bucarest, il secondo comune più popoloso della nazione. È inoltre il centro principale di un'Area Metropolitana costituita nel 2004.

Tramite l’Associazione “Don Orione a Iași”  e il "Centro diocesano Caritas a Iași" che sostengono le persone diversamente abili, anziani, orfani, o persone in stato di grande povertà , abbiamo spedito a Iași molto materiale raccolto nella nostra zona. Sono soprattutto letti e indumenti caldi.

Con la merce del nostro magazzino (nella foto sottostante il magazzino dopo aver caricato il camion)

abbiamo riempito un articolato da 90 metri cubi

che è partito per Jasi.

Così ci scrive Don Valeriano:

"Carissimo Livio, carissimi tutti,
siamo oramai giunti a Natale ed è con soddisfazione che vi possiamo comunicare che proprio in questi giorni siamo riusciti a valorizzare anche l'ultima parte del vostro ultimo carico di aiuti umanitari, si tratta dei letti che, inizialmente ci erano stati richiesti da una struttura ma, successivamente, ci ha comunicato che non erano più interessati.
Proprio ora per Natale i vostri letti, tavoli e sedie, sono divenuti un vero regalo di Natale per la struttura delle suore di Madre Teresa di Calcutta con le quali collaboriamo.
Alcuni nostri ragazzi abbandonati erano prima ospiti da loro.
Vi ringraziamo naturalmente anche per quanto avete fatto e farete per le persone che assistiamo.
Aspettandovi in visita porgiamo a voi, ai vostri familiari e a tutti i vostri collaboratori i nostri auguri e quelli dei nostri Ospiti."