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HLIB SURIAHA e PAVLO TEKUCHEV scappati all’inizio di marzo da Kiev con altri 7 rifugiati, sono ritornati a Kiev il 31.03.2022 con i nostri aiuti raccolti in valle. Di nuovo sono tornati a noi con altri 5 rifugiati e ci hanno raccontato la loro esperienza durante l'assemblea ordinaria dell'8 aprile. Ora di nuovo fremono per poter tornare ad aiutare l'Ucraina:

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Il Cantone prevede di trovarsi a gestire, a breve, circa 9000 profughi provenienti dall’Ucraina martoriata dalla guerra.
Questa la notizia data ieri sera 8 aprile 2022 a margine dell’assemblea annuale dell’Associazione IUVP svoltasi presso l’Hotel La Romantica a Le Prese. In Valposchiavo, secondo quanto riportato dal presidente Livio Mengotti, ne arriveranno circa 200 e bisognerà organizzarne la gestione da tutti i punti di vista, superando diversi problemi organizzativi.

Oltre alla questione abitativa, trattandosi soprattutto di mamme con bambini e ragazzi in età scolare, bisognerà rapidamente pianificare l’attività scolastica. Interlocuzioni in tal senso sono già in corso fra organismi competenti ai quali Interventi Umanitari Val Poschiavo ha già dato la propria piena disponibilità e collaborazione.
Leggi l'articolo completo apparso su Il Grigione Italiano il 14.04.2022
Enrica Praolini
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09 Aprile 2022
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Lista materiale in donazione per spedizione del 30 marzo 2022
| Descrizione | Quantità cantitate quantity | p=pallett | Peso greutate wheight | Total wheight in kg | Prezzo pret price € | Total price € |
| Letto singolo | 16 | 65 | 1040 | € 5.00 | € 80.00 | |
| Materasso semplice | 12 | 40 | 480 | € 3.00 | € 36.00 | |
| Materazzini | 39 | 13 | 507 | € 3.00 | € 117.00 | |
| Carrozzine | 4 | 40 | 160 | € 10.00 | € 40.00 | |
| Stufa | 1 | 200 | 200 | € 10.00 | € 10.00 | |
| Sedia a rotelle | 1 | 60 | 60 | € 5.00 | € 5.00 | |
| Mangime essicato per animali | 8 | 55 | 440 | € 5.00 | € 40.00 | |
| Tavoli | 6 | 60 | 360 | € 3.00 | € 18.00 | |
| Alimentari a lunga scadenza | 3 | p | 601 | 1803 | € 100.00 | € 300.00 |
| Piumini e coperte | 2 | p | 305 | 610 | € 30.00 | € 60.00 |
| Vestiti | 9 | p | 320 | 2880 | € 30.00 | € 270.00 |
| Articoli per Igiene | 1 | p | 300 | 300 | € 20.00 | € 20.00 |
| Carta WC | 1 | p | 200 | 200 | € 30.00 | € 30.00 |
| Pannolini | 1 | p | 250 | 250 | € 30.00 | € 30.00 |
| Acqua minerale | 2 | p | 600 | 1200 | € 50.00 | € 100.00 |
| Biciclette | 6 | 35 | 210 | € 2.00 | € 12.00 | |
| Sedie | 10 | 30 | 300 | € 2.00 | € 20.00 | |
| Total | 11000 | kg | € 1’188.00 |

Un enorme grazie a tutti i volontari, a tutti quelli che hanno donato materiale e contributi!
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HLIB SURIAHA e PAVLO TEKUCHEV scappati all’inizio di marzo da Kiev con altri 7 rifugiati, sono partiti oggi 29.03.2022 da Brusio e rientrano a Kiev con i nostri aiuti raccolti in valle questa settimana.

Sulla sinistra HLIB SURIAHA e PAVLO TEKUCHEV, sulla destra Severino Passini e Paolo Zala, dopo aver caricato il furgone pieno di alimentari, medicine, attrezzature da ospedale, articoli per l'igiene.
Questi due rifugiati ucraini sono ospitati assieme a 7 loro connazionali nell'appartamento della Comunità Riformata a Brusio. Il 28 marzo ci hanno organizzato apposta per noi una cena con ricetta ucraina:

Se HLIB SURIAHA e PAVLO TEKUCHEV riusciranno a tornare indenni, ci illustreranno dal vivo la situazione in Ucraina durante l'Assemblea generale ordinaria IUVP dell'8 aprile 2022. Il loro scopo è di riportare altri 7 ucraini in Valle. Abbiamo già a disposizione 3 appartamenti per loro: uno della Comunità Riformata a Poschiavo e 2 della ditta Iseppi a Brusio
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Data: venerdì, 8 aprile 2022
Ora: 20:00
Luogo: Hotel La Romantica, Via Principale 25, 7746 Le Prese
I parte: trattande ordinarie:
Ordine del giorno:
1. Saluto del presidente
2. Nomina scrutinatori e accettazione dell’ordine del giorno
3. Rapporto del presidente
4. Rapporto del cassiere per l’anno 2021
5. Rapporto dei revisori
6. Nomine statutarie
7. Attività previste per il 2022
8. Varia ed eventuali
II parte: Situazione in Ucraina
Presentazione da parte di due rifugiati della situazione in Ucraina HLIB SURIAHA e PAVLO TEKUCHEV scappati all’inizio di marzo da Kiev con altri 7 rifugiati, rientrati a Kiev con i nostri aiuti questa settimana, se riusciranno a tornare ci illustreranno dal vivo la situazione in Ucraina.
Con piacere vi attendiamo e vi ringraziamo già in anticipo per il generoso sostegno che abbiamo ricevuto nel 2021 e ora durante l’emergenza in Ucraina
8 marzo 2022 - Campascio, operazioni di carico del materiale raccolto in una settimana per l'Ucraina
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In questi giorni, dall’inizio dell’invasione della Russia in Ucraina il 24 febbraio 2022, siamo stati sorpresi da un’ondata di solidarietà in favore dell’Ucraina. In Russia chiamare questi tragici eventi invasione o guerra, per una legge voluta da Putin e avvallata dalla Duma, si finisce in prigione fino a 15 anni. Noi per fortuna possiamo parlarne e soprattutto nel limite delle nostre possibilità possiamo aiutare gli Ucraini.
Il gruppo di giovani GOSEE (Gruppo Operativo Sostegno Europa Est), a due giorni dall’invasione, con alla testa Romano Dorsa, Lara Crameri e Laura-Costa-Compagnoni, aiutati da altri 69 giovani (o persone che si sentono giovani, perché attive sui social, WhatsApp, Facebook, Instagram e Twitter) hanno fatto partire una campagna che in una settimana ha raccolto, selezionato, inscatolato, messo su paletti 90 metri cubi di materiale che è partito martedì 8 marzo verso Chisinau, dove l’Associazione con cui siamo in contatto “Comunitatea Religioasă Misiunea Purtătorii de speranță , a Stejarului, Durlești, Chișinău” distribuirà il materiale. Questa Associazione sta aiutando sul campo e nei dintorni di Chișinău, con l’aiuto delle autorità civili e militari, i 100’000 profughi che arrivano dalla zona di Odessa in Ucraina a 170 chilometri. Il confine con l’Ucraina è a 100 km. La grande città portuale di Odessa sul Mar Nero, conta un milione di abitanti ed è di interesse strategico per i russi. Il 70 percento delle esportazioni ucraine passa attraverso il Mar Nero. Se i russi conquistassero Odessa, insieme ad altre città portuali del sud, l’Ucraina di fatto diventerebbe un paese senza sbocco sul mare.
Abbiamo fatto un video accelerato delle operazioni di carico clicca sulla foto
Video su youtube. com: https://youtu.be/Lm4hKrR7LjI
Dopo appena alcuni giorni di raccolta ci si è resi conto che la popolazione portava tantissimo materiale e c’era bisogno una organizzazione professionale per gestire efficentemente la selezione e la preparazione per la spedizione.
Il camion con 90 metri cubi di materiale è partito martedì pomeriggio 8 marzo verso Chisinau dove verrà in aiuto ai profughi. Ringraziamo di cuore tutti quelli che ci hanno sostenuto con materiale e con contributi.
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In questi giorni, dall’inizio dell’invasione della Russia in Ucraina il 24 febbraio 2022, siamo stati sorpresi da un’ondata di solidarietà in favore dell’Ucraina. In Russia chiamare questi tragici eventi invasione o guerra, per una legge voluta da Putin e avvallata dalla Duma, si finisce in prigione fino a 15 anni. Noi per fortuna possiamo parlarne e soprattutto nel limite delle nostre possibilità possiamo aiutare gli Ucraini.
Il gruppo di giovani GOSEE (Gruppo Operativo Sostegno Europa Est), a due giorni dall’invasione, con alla testa Romano Dorsa, Lara Crameri e Laura-Costa-Compagnoni, aiutati da altri 69 giovani (o persone che si sentono giovani, perché attive sui social, WhatsApp, Facebook, Instagram e Twitter) hanno fatto partire una campagna che in una settimana ha raccolto, selezionato, inscatolato, messo su paletti 90 metri cubi di materiale che è partito martedì 8 marzo verso Chisinau.

Gruppo di volontari GOSEE nel centro di raccolta a Campascio
L’Associazione con cui siamo in contatto “Comunitatea Religioasă Misiunea Purtătorii de speranță , a Stejarului, Durlești, Chișinău” distribuirà il materiale. nei dintorni di Chișinău, con l’aiuto delle autorità civili e militari, i 100'000 profughi che arrivano dalla zona di Odessa in Ucraina a 170 chilometri. Il confine con l’Ucraina è a 100 km. La grande città portuale di Odessa sul Mar Nero, conta un milione di abitanti ed è di interesse strategico per i russi. Il 70 percento delle esportazioni ucraine passa attraverso il Mar Nero. Se i russi conquistassero Odessa, insieme ad altre città portuali del sud, l'Ucraina di fatto diventerebbe un Paese senza sbocco sul mare.

Lavori di selezione, inscatolamento e etichettatura in ucraino e russo nel garage della Balzarolo SA a Campascio

Creazione e plastificazione dei paletti

Immagazzinamento del materiale in arrivo a Campascio
Raccolta materiale a Poschiavo

Visita del sindaco di Brusio. I comuni di Brusio e Poschiavo ci sostengono finanziariamente
A Chișinău attendono con trepidazione i nostri aiuti, perché l’ondata di profughi aumenta ogni giorno e necessitano alimentari, medicinali, letti, materiale da campo.
Intanto, servendosi di parte del materiale che avevamo inviato in precedenza i “missionari di speranza” stanno accogliendo come possono i primi profughi.

Posto di accoglienza di notte

Allestimento campo di sostegno sul percorso per chi arriva a piedi

Il camion con 90 metri cubi di materiale è partito martedì pomeriggio 8 marzo verso Chisinau dove verrà in aiuto ai profughi.
Ringraziamo di cuore tutti quelli che ci hanno sostenuto con materiale e con contributi.
Per chi volesse contribuire alla continuazione di questa opera umanitaria:
Per contributi o donazioni:
Banca Cantonale Grigione
7001 Coira
IBAN: CH83 0077 4000 3624 9000 0
Interventi Umanitari Valposchiavo
7742 Poschiavo
Conto 70-216-5
Per donare materiale o merce in buono stato:
Telefono 078 222 73 44 (Antonio Cattaneo, San Carlo)
Telefono 081 846 55 25 (Severino Passini, Brusio)
Telefono 081 824 33 65 (Rodolfo Maurizio, Maloia)
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In questi giorni alla frontiera ucraina con la Moldavia stanno arrivando i primi profughi in fuga dall’invasione russa. A Chişinău i nostri contatti ci dicono che sono arrivati circa 200'000 profughi dall’inizio della guerra: sono soprattutto donne, bambini e anziani, perché gli uomini adatti al servizio militare vogliono e devono restare per difendere la patria.
Interventi Umanitari Valposchiavo, assieme all’associazione “Hoffnungsträger-Ost” sta preparando un nuovo carico di letti, materassi, coperte e vestiti da spedire a Chişinău. In settembre avevamo già spedito i letti che l’ospedale di Samedan ci aveva dato, assieme a vestiti, mobili e a 150 materassini provenienti dalla protezione civile, che allora avevano servito egregiamente per fare fronte alla pandemia del coronavirus.
Ora questi letti e materassini vengono utili per accogliere nelle scuole, nelle chiese e nelle palestre i profughi. Ma non bastano.

Magazzino di Campascio con il materiale pronto per la spedizione
Sembra di essere tornati indietro di 30 anni, quando nel 1992 alcuni poschiavini, con alla testa Andrea Compagnoni che ci ha lasciato nel 2020, organizzavano gli aiuti ai profughi provenienti dal Cossovo.
Con l'invasione delle truppe serbe nella Krajina in Croazia, 30'000 profughi cercarono rifugio nella città di Pula. Quell’evento diede inizio alla nostra organizzazione Interventi Umanitari Valposchiavo. Ora dopo esattamente trent’anni questi tragici eventi si ripetono, sempre come conseguenza della caduta del muro di Berlino e della dissoluzione dell’Unione sovietica.
Purtroppo i poteri politici e militari russi aspirano ancora ad un ritorno al passato. La storia si ripete, ma l’umanità non impara.
Per chi volesse contribuire alla continuazione di questa opera umanitaria:
Per contributi o donazioni:
- Banca Cantonale Grigione 7001 Coira IBAN: CH83 0077 4000 3624 9000 0
- Interventi Umanitari Valposchiavo 7742 Poschiavo
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Per donare materiale o merce in buono stato:
- Telefono 078 222 73 44 (Antonio Cattaneo, San Carlo)
- Telefono 081 846 55 25 (Severino Passini, Brusio)
- Telefono 081 824 33 65 (Rodolfo Maurizio, Maloia)
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I letti e i materazzini che avevamo inviato, dopo essere stati utili per gestire la pandemia di coronavirus ora sono utili per accogliere i profughi che scappano da Odessa invasa dai russi
Smilitizzeremo, libereremo ed elimineremo il nazismo in Ucraina con una operazione militare speciale». Con queste parole, in diretta televisiva, il presidente russo Valdimir Putin ha annunciato ai cittadini russi l’inzio della guerra in Ucraina, il 24 febbraio 2022. La parola guerra in verità non è mai stata pronunciata da Putin, che ha parlato di «operazione militare speciale». Ma la differenza è solo lessicale. Difficile reperire fonti verificate, ma è certo che le forze militari russe sono entrate nel territorio ucraino da almeno tre direttrici diverse: dalla provincia del Donbass a est, dalla Bielorussia a nord e dalla Crimea a sud. I nostri contatti a chisinau ci riferiscono che stanno arrivando i primi profughi ucraini provenienti dalla zona di Odessa che si trova sotto attacco militare.
I letti e i materazzini che avevamo inviato in autunno erano stati molto utili per gestire la pandemia di coronavirus e ora tornano utili per gestire l'ondata di profughi. Chisinau si trova a circa 70 km dalla frontiera con l'Ucraina.

Soldati moldavi che hanno preso in consegna i nostri letti per gestire la pandemia in dicembre 2021

Letti elettrici dell'Ospedale di Samedan

Avevamo inviato circa 150 di questi materazzini che ora tornano utili per far dormire i profughi nelle chiese e nelle scuole della Moldavia
Ora stiamo preparando un nuovo carico di letti e vestiti da inviare in Moldavia per aiutare i profughi. Invieremo anche un contributo in soldi (che avevamo raccolto con la vendita di arance e limoni bio).
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In Moldavia ci sono due date approvate per la celebrazione della Natività di Cristo: il 25 dicembre e il 7 gennaio. Tuttavia, ancora prima che le due date diventassero ufficialmente festive, la maggior parte della popolazione moldava celebrava il Natale sia nel vecchio che nel nuovo stile.
Il Natale in Moldavia viene celebrato in date diverse dalle chiese delle metropoli moldave e bessarabiche a causa della differenza tra i due calendari: Giuliano e gregoriano. Proprio questo fatto ha fatto apparire nella lista delle festività natalizie del governo "due date di Natale". Oggi i calendari giuliano e gregoriano continuano a coesistere. Il primo è utilizzato dalle chiese georgiane, di Gerusalemme, serbe e russe, mentre quello gregoriano guida i cattolici e i protestanti.
I vostri regali arrivano in occasione del secondo Natale e fanno la felicità dei bambini. Vi ringraziamo per il vostro sostegno con la donazione di regali e contributi. Con la vendita di arance e limoni bio abbiamo raccolto 3'949.90 CHF, che sono serviti a pagare il trasporto dei regali e altro materiale fino a Chisinau..

Parte dei regali che abbiamo inviato son stati distribuiti in giorno di Natale 7 gennaio 2022 in una chiesa in Moldavia
Bruno Frey assieme a Eduard Edu hanno distribuito 2000 pacchi regalo, tra cui i nostri

Qui si vede la gioia dei bambini

Questa è la cucina di una famiglia di sei persone

La gioia di una bambina zingara

Casa di una famiglia molto povera
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Grazie all'Associazione Portatori di Speranza nei paesi dell'est (Hoffnungsträger-Ost Schweiz) e con il contributo della nostra associazione giovedì 9 dicembre 2021 sono partiti per la Moldavia più di 2000 regali per i bambini che verranno distribuiti durante il Natale ortodosso

Operazioni di carico

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Ora i giocattoli troveranno una nuova casa per il Natale ortodosso in Moldavia e continueranno a rendere felici molti altri bambini come hanno reso felici voi.
Un ringraziamento speciale va alla Bilio.ludo.teca La Sorgente per la loro donazione di giochi e alla famiglia Zanolari per aver messo a disposizione il loro capiente mezzo di trasporto per portare i giocattoli da Poschiavo fino al deposito IUVP di Campascio, alla famiglia Iseppi che ci lascia usare il deposito e all’Associazione Portatori di Speranza (Hoffnungsträger Schweiz) che ci ha inviato ulteriori regali dalla Svizzera interna.

Augurandovi buone feste vi ringraziamo per il vostro gesto solidale, Associazione IUVP
PS Vi ricordiamo di partecipare all’azione arance e limoni bio per finanziare il trasporto dei regali e dell’altro materiale fino a Chisinau
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Sull’esempio del Gruppo ecumenico d’aiuto umanitario in Bregaglia, che collabora con noi, organizziamo una vendita di
-
arance biologiche a CHF 31 / 8 kg
-
limoni biologici a CHF 8 / 2 kg.

La ditta Iseppi Frutta SA ci offre i frutti al prezzo di costo. Il guadagno andrà a favore dell’aiuto umanitario.
- Quantità minima: 8 kg arance, 2 kg limoni
- Ordinazioni: entro venerdì 17 dicembre 2021
- Termine di consegna: giovedì 30 dicembre 2021
Ordinazioni a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure telefonicamente o tramite Whats App:
- Antonio Cattaneo 078 / 222 73 44
- Marcella Raselli 079 / 406 75 85
- Assunta Paganini-Capelli 079 / 440 37 11
- Severino Passini 079 / 393 10 06
- Paolo Zala 079 / 418 22 83
- Ferdinando Zanetti 078 / 679 88 52
- Livio Mengotti 078 / 649 00 95
Ringraziamo tutti del sostegno a questa iniziativa e per la consueta generosità con contributi per le raccolte di merce e in denaro.
Interventi Umanitari Valposchiavo, Banca Cantonale Grigione Conto 70-216-5, IBAN CH83 0077 4000 3624 9000 0
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Matadi Congo -Il 27 novembre 2021 il container è arrivato sano e salvo a destinazione

Il momento magico dell'apertura

Inizio delle operazioni di scarico

Dentro c'è anche un pianoforte e un furgone per la scuola
Congratulazioni all'Associazione DARVIDA iniziatore del progetto a cui noi abbiamo collaborato
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Questi aiuti sono destinati all'orfanatrofio “Cuore di Poschiavo” con annesso scuola e sala ricreazione a Matadi in Congo.
IUVP ha contribuito con mezzi finanziari, logistica e volontari a realizzare il progetto di Darvida, un'associazione che nasce dal desiderio di dare a tutti i bambini la possibilità di realizzarsi nella vita per mezzo dell’educazione e della formazione professionale. Finanzia progetti di accoglienza per minori in difficoltà, perché sentirsi a casa é la prima condizione per guardare al futuro. Sostiene percorsi scolastici, perché la scuola e la cultura aprono la mente e danno la possibilità di emanciparsi dal ciclo della povertà. Sostiene percorsi di formazione professionale mirati ad ampliare le prospettive di vita e creare degli adulti indipendenti. Collabora con diverse comunità in Colombia, Nepal e Congo.

Operazioni di carico a Campascio

Tramite IUVP abbiamo cercato un bus per l'orfanatrofio e caricato nel container

Materiale pronto per la spedizione

Abitazioni in Congo
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Tutta la merce è di seconda mano, letti e mobili usati sono donati dalla popolazione Svizzera e sono stati destinati per le famiglie bisognose e le istituzioni caritative in Moldavia. Il materiale sarà distribuito attraverso la "Comunitatea Religioasă Misiunea „Purtătorii de speranță”, str. Stejarului 2, MD 2003, or.Durlești, mun. Chișinău, Republica Moldova
Abbiamo fatto un video accelerato dell'operazione
Clicca sulla foto per vederlo.
RINGRAZIAMENTI
- Ospedale Samedan
- Hoffnungsträger-Ost Schweiz
- Antonio Cattaneo
- Severino Passini
- Paolo Zala
- Luigi Beti
- Werner Brändle
- Marcella Raselli
- Eduard Edu
- Irinel Chelariu
- Tutti quelli qui non menzionati che hanno contribuito con il loro tempo, donazioni di materiale o denaro
GRAZIE A TUTTI
San Carlo, 22 settembre 2021
Livio Mengotti
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Dal 17 luglio al 4 agosto 2021 la Galleria Pgi di Poschiavo ha esposto le opere di Cristiano Paganini di Brusio. Giunto ai quarant’anni d’attività imprenditoriale e artistica nella lavorazione della pietra, negli ultimi anni Paganini decide di tornare al suo primo amore, il figurativo, con una tecnica tutta personale di impasto di sabbie e colori su supporti in legno.

Durante l'esposizione i visitatori potevano fare una donazione alla nostra Associazione IUVP. Abbiamo così raccolto 420 CHF che useremo per pagare le nostre spedizioni di materiale per la Romani, la Moldavia e il Congo.
Cogliamo l'occasione per ringraziare i donatori assieme a Cristiano e Assunta Paganini per il bel gesto nei confronti della nostra Associazione.
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Abbiamo fatto un video accelerato delle operazioni di carico
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Abbiamo il magazzino pieno e stiamo organizzando un viaggio in Moldavia, uno in Romania e assieme all'Associazione Darvida spediremo un container di materiale in Congo, all'orfanatrofio di Matadi

Magazzino di Campascio pieno

Esterno magazzino di Campascio con 100 finestre a vetro doppio e telaio. Rimorchio pieno di materiale.
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Con l'aiuto dell'Associazione Hoffnungsträger-Ost e di Interventi Umanitari ValPoschiavo (IUVP) le finestre spedite l'anno scorso sono state utili per un centro comunitario degli zingari moldavi
Dalle nostre parti vengono cambiate molte finestre grazie ai programmi di risparmio energetico. Esse vengono sostituite con finestre a tre vetri. Le vecchie finestre possono essere ancora molto utili se smontate con cura assieme ai telai. È il caso di queste che abbiamo spedito l'anno scorso in Moldavia e che sono state usate per costruire un centro comunitario in un villaggio rom.

Vista dall'interno del centro comunitario.
Secondo Ion Duminica i rom sono una parte importante della popolazione moldava, e guardano più alla Russia che all'Europa occidentale.
Ion Duminica è oggi uno dei più grandi esperti della storia e cultura rom in Moldavia. Da quando lavora per l’Accademia delle Scienze della Moldavia ha girato per villaggi, ascoltando tantissime storie e racconti tramandati oralmente, le uniche fonti per ricostruire storia e tradizioni rom.
All’Accademia delle Scienze oggi lavora presso il Centro del Patrimonio Culturale dell’Istituto di Etimologia, impegnato dal 2004 a comprendere la cultura e la storia rom in Moldavia, un lavoro mai fatto prima in modo organico.
In un censimento del 2004, i cittadini dichiaratisi rom erano oltre 12 mila, equivalenti allo 0,36% della popolazione moldava. Stime di questo tipo, comunque, sono del tutto parziali ed è difficile avere un’idea più precisa: chi ha lavorato al censimento del 2004 non era di etnia rom e ciò ha portato molti rom a non dichiararsi tali. “Un dato realistico potrebbe essere trai 200 e i 250 mila” sostiene Ion Duminica.

Vista dall'esterno del centro comunitario.
Uno dei lavori in espansione tra i rom in Moldavia è ad esempio comprare vecchie auto e pullman dalla Germania e dalla Russia, risistemarle e rivenderle, anche se la povera economia moldava non offre grande spazio a queste iniziative commerciali. “Che ne pensano i rom della Moldavia? È percepita come un Paese molto povero, l’Europa occidentale è vista come più ricca, ma avida e ostile”. Molti rom della Moldavia negli ultimi anni si stanno spostando in Russia. Vi sono infatti legami storici che risalgono al periodo sovietico della Moldavia, che li legano a Russia, Ucraina e Bielorussia.
Siamo orgogliosi di aver contribuito alla costruzione di questo centro comunitario.
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