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Sabato pomeriggio 27 agosto 2022 presso la Capanna Scout a Li Curt, ha avuto luogo una festa molto particolare e significativa: la comunità ucraina, che in questi mesi ha trovato casa in valle, ha voluto organizzare un incontro con la nostra popolazione, per ringraziare dell’accoglienza ricevuta, ma anche per presentarsi e raccontarsi, superando i limiti linguistici. E ha voluto farlo in concomitanza della festa della liberazione ucraina, avvenuta 31 anni fa.

di Serena Bonetti

Una maglietta bianca, un paio di jeans, un nastrino giallo e azzurro sul cuore e tanta dignità, hanno voluto raccontare in italiano cosa sta vivendo il loro paese: in seguito all’invasione russa il loro popolo poteva vincere o morire; l’Ucraina ha scelto la lotta, perché non era pensabile vivere sotto una dittatura. Poi tutti in piedi davanti a noi, con alle spalle proiettata la loro bandiera sventolante sul cielo dell’Ucraina, hanno cantato in coro il loro inno nazionale. La mano sul cuore, lo sguardo fiero, la malinconia che diventava forza. La commozione e la fragilità l’abbiamo sentita noi invitati a quella festa. L’immagine delle due bambine bionde, serissime, con la mano sul cuore, concentrate nel canto è stata potente.

L’applauso è stato lungo e sentito, ma era solo l’inizio: balli, altri canti, un assaggio di un brano suonato su una specie di flauto, strumento antico tipico del loro paese, e poi un video sulla loro terra, sulla bellezza di quei luoghi. Immagini idilliache, di una terra che ancora era in pace, dove le stagioni cambiavano paesaggi e colori. Posso immaginare le emozioni che potevano sentire guardando quelle immagini: è venuta anche a me una sorta di malinconia commossa.

Poi è continuata la voglia di dire grazie, grazie alla valle che li ha accolti, alle persone che li hanno aiutati. E lo hanno fatto con un video creato da loro, un po’ serio un po’ ironico davvero simpatico e toccante (gentilmente fornito per questo articolo). Il senso di gratitudine infine è passato anche attraverso il cibo, mettendo in tavola per noi un sacco di prelibatezze, tutte ricette ucraine.

 

Penso alla parola Comunità e cerco nel dizionario la definizione precisa: insieme di persone unite tra loro da rapporti sociali, linguistici e morali, vincoli organizzativi, interessi e consuetudini comuni. Ecco, mi dico, queste giovani donne, coi loro bambini, con pochi uomini, coi loro problemi e le loro ferite, con la loro fierezza e sensibilità, sradicate dalla loro terra, sono davvero una comunità.

Una festa riuscita e apprezzata!

 

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Mi chiamo Yana. Ho 28 anni, sono nata a Mariupol e ho vissuto tutta la vita nella mia città natale. Fin dall'infanzia amavo passeggiare per le strade della mia amata città. Soprattutto io e i miei amici amavamo riunirci in centro e passeggiare vicino al Teatro Drammatico e al parco cittadino.

Non abbiamo mai fatto appuntamenti, bastava solo andare in questo posto e incontravi sicuramente amici. Amavamo viaggiare con la famiglia e gli amici sulle rive del Mar d'Azov, dove ammiravamo spesso albe e tramonti. Eravamo un grande gruppo di amici e la nostra passione era viaggiare in Ucraina. Abbiamo visitato tutti i posti più belli dell'Ucraina, allestito campi vicino ai laghi di montagna e la sera abbiamo cantato canzoni con una chitarra accanto al fuoco e abbiamo goduto della libertà e della giovinezza. In uno di questi viaggi, ho incontrato il mio futuro marito e ci siamo innamorati. Tre anni fa ci siamo sposati. Dopo poco è nato il nostro piccolo figlio Lena.

Con la nascita di nostro figlio, la nostra vita è diventata ancora più significativa. Abbiamo sognato molto, fatto progetti e pensato al nostro felice futuro. Abbiamo iniziato a costruire la casa dei nostri sogni dove volevamo vivere e crescere i nostri figli. Eravamo molto felici.

 

Il 24 febbraio, la mattina presto, ci siamo svegliati sentendo esplosioni. Era iniziata la guerra. Abbiamo telefonato ai nostri parenti e abbiamo deciso di unire la famiglia di mio marito e i miei genitori in un appartamento nel centro della città, nella speranza che fosse più sicuro il centro rispetto alla periferia. Mio marito è andato a prendere acqua e cibo, ha cercato di comprare almeno qualcosa, tutte le persone erano in preda al panico, le code nei negozi erano enormi, abbiamo capito che dovevamo fare scorta di cibo, perché nessuno sapeva cosa ci aspettava.

Teatro di Mariupol prima del 24 febbraio 2022

 

Presto iniziarono continui bombardamenti e nella nostra città rimanemmo senza elettricità, acqua, gas e comunicazioni. Non potevamo contattare i nostri parenti e amici in alcun modo.

Teatro di Mariupol dopo il 24 febbraio 2022

Non sapevamo se erano ancora vivi e non ci rendevamo assolutamente conto di cosa stava succedendo e cosa avremmo dovuto aspettarci. I bombardamenti e le esplosioni diventarono più frequenti. Nel nostro appartamento tutte le finestre e le porte interne sono volate via, a causa delle esplosioni. Nell’appartamento avevamo 5 gradi Celsius, e senza gas io cercavo di riscaldare mio figlio di un anno tenendolo tra le miei braccia. Gli uomini per strada accendevano fuochi per cuocere il cibo e scaldare l'acqua. Un giorno sono arrivate direttamente le bombe sulla nostra casa e i frammenti di una granata hanno colpito mio marito. Abbiamo cercato di salvarlo, ma purtroppo è morto.

Da quel giorno la mia vita si è trasformata in un inferno. Per 10 giorni eravamo seduti nel corridoio di quello che restava della casa. Sono stati i 10 giorni peggiori della mia vita. Tutto intorno fischiavano ed esplodevano bombe provenienti dai carri armati e dagli aerei.

Ma ancor di più tutto era distrutto dentro di me. Volevo solo morire. Mio figlio piangeva costantemente e vedevo la paura e l’orrore nei suoi occhi. Mi sono ripresa e mi sono detta che dovevamo andarcene a tutti i costi. Mio figlio doveva vivere.

Ho preso uno zaino con tutto il necessario per il bambino e con mia madre e mio figlio siamo scappati sotto i bombardamenti. Siamo stati fortunati. Siamo riusciti a scappare vivi. A quanto pare, abbiamo un bravissimo angelo custode. Quando siamo arrivati in Ucraina occidentale, i volontari si sono messi in contatto con noi tramite gli amici di mio marito e ora siamo a Poschiavo.

Siamo al sicuro e lontano dalla guerra. Abbiamo incontrato molte persone gentili e generose che ci aiutano. Una famiglia ci ha dato il loro appartamento. Ora abbiamo la nostra casa temporanea, ma molto accogliente. I membri della famiglia amano molto il piccolo Leva e Leva li adora. Li chiama “nona” e “nono”. Passano molto tempo insieme e gli insegnano l'italiano. Leva è così felice e li ripaga con tutto il suo amore. Prima di allora, noi e diverse altre famiglie abbiamo vissuto per due mesi in un appartamento messo a disposizione dalla Chiesa Evangelica di Brusio. Per tutto questo tempo dei meravigliosi volontari ci aiutano e si prendono cura di noi. Siamo infinitamente grati a tutti coloro che ci ricevono con tanta cura e attenzione.

A Poschiavo e Brusio ogni martedì ci incontriamo tra noi ucraini e gli abitanti della Valposchiavo. Ci sono tante persone cordiali e generose che si impegnano per tutti noi.

Tutti gli ucraini vanno alle lezioni di italiano. Siamo divisi in tre gruppi. Grazie a questa opportunità e ai nostri meravigliosi insegnanti, molto presto saremo in grado di comunicare con tutti nella stessa lingua e ringraziare tutti personalmente.

Ci è stata data anche la possibilità di partecipare al mercato locale e, grazie a questo, sono tornata alla mia attività preferita, ricamare spille con perline. Tante cose meravigliose accadono nelle nostre vite, grazie a voi.

Non ci stancheremo di ringraziare tutti gli abitanti della Val Poschiavo per il grande aiuto per tornare a vivere e andare avanti.

 

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Questa è la quarta volta che Paolo e Glep ripartono con un carico prezioso per Rivne in Ucraina

A Chiavenna si è costituito il gruppo AUV - Ausili Ucraina Valchiavenna composto dai referenti territoriali delle associazioni di volontariato presenti in valle per far fronte all'emergenza profughi dell'Ucraina nella nostra Valchiavenna.

E' stata attivata una raccolta di ausili e presidi di tipologia sanitaria (presidi di assorbenza, stampelle, deambulatori, cuscini antidecubito e altro).

Una grossa parte delle donazioni era già stata inviata, in collaborazione con il Coordinamento Emergenza Profughi di Chiavenna, direttamente in territorio di guerra in Ucraina.

È rimasto ancora un po' di materiale che gentilmente il gruppo AUV ha messo a nostra disposizione.

Di ogni ausilio donato è stata valutata l'idoneità e si è provveduto alla sanificazione secondo le normative COVID.

Ecco l'elenco del materiale:

100 confezioni di presidi incontinenza di vari modelli e taglie, più 9 pacchi di traverse.

48 scatole da 12 compresse di garza sterile 36x40 scadenza 2024

48 scatole da 12 compresse di garza sterile 36x40 scadenza 2023

5 confezione benda da fissaggio autoadesiva 10x20 scadenza 2024

2 pacchi da 10 rotoli di bende scadenza 2023

2 pacchi da 1 kg di garze idrofile 20x20 scadenza 2023

12 pacchi di benda fissaggio autoaderente (self adhesive soft) 10x20 scadenza 2024

6 pacchi di cerotto elastico ipoallergenico scadenza 2023

1 pacco di benda a rete tubolare 25 metri scadenza 2024

8 paia di stampelle

1 deambulatore

2 cuscini antidecubito

Noi abbiamo acquistato per 3'000 CHF di medicine e kit prontosoccorso, 33 sacchi a pelo e 7 materassini,  e dato a Paolo e Glep 700 € per il viaggio.

Questo sarà l'ultimo viaggio con questo bus che ha superato i 350'000 km. Ormai sterzo, cambio e freni sono da rifare. In Svizzera la riparazione costa troppo. Il bus verrà venduto in Ucraina al miglior offerente.

Cerchiamo ora un bus d'occasione per continuare l'assistenza all'Ucraina.

Ringraziamo di nuovo tutti i donatori e in special modo il gruppo AUV Valchiavenna.

 

 

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Dopo che la spedizione a Rivne in Ucraina è andata a buon fine, carichiamo un TIR di 90 metri cubi per un totale di 10'860 kg destinato a Chisinau in favore dei rifugiati ucraini

Irinel Chelariu il nostro camionista di fiducia chiude il TIR pieno zeppo

I volontari che hanno aiutato a caricare il camion da sinistra verso destra:

Tarcisio Della Cà, Werner Brändle, Paolo Zala, Auda Dorsa, Irinel Chelariu, Severino Passini, Massimo Perepelytsia, Massimo Chyniakov, Andrey Pugachov (gli ultimi tre sono di Mariupol). Mancano Fernando Zanetti e Luigi Beti che stanno recuperando i letti della casa anziani.

Lista del materiale:

(i prezzi sono simbolici e sono intesi a fini doganali)

Descrizione Quantità  p=pallet b=box Peso  Totale in kg Prezzo in  Totale in €
Letto singolo 29   65 1885 5.00 145.00
Letto ospedale 14   110 1540 5.00 70.00
Materasso semplice 7   35 245 3.00 21.00
Sedia a rotelle 1   60 60 5.00 5.00
Piumini e coperte 10   8 80 5.00 50.00
Vestiti  135 b 15 2025 2.00 270.00
Articoli per Igiene  2 b 15 30 10.00 20.00
Lavagne scuola 5   100 500 10.00 50.00
Acqua minerale 1 p 400 400 20.00 20.00
Biciclette 6   35 210 20.00 120.00
Doghe 25   25 625 5.00 125.00
Panca 1   60 60 10.00 10.00
Finestre 13   70 910 10.00 130.00
Tavoli 13   50 650 5.00 65.00
Armadi 8   70 560 10.00 80.00
Poltrone e divani 4   60 240 5.00 20.00
Giocattoli 2 b 15 30 5.00 10.00
Comodini 2   15 30 1.00 2.00
Tappeti 6   20 120 5.00 30.00
Sedie 22   30 660 2.00 44.00
Totale       10860 kg

1’287.00€

 Ringraziamo la popolazione della Valposchiavo, dell'Engadina Alta e della Val Bregaglia per la donazione della merce e dei contributi.

 

 

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Con il materiale e i contributi raccolti in Bregaglia e in parte in Valposchiavo, Pavlo e Glep, i due  ucraini che si sono rifugiati da noi, sono tornati per la terza volta a Rivne con un carico prezioso di alimentari, medicinali, articoli per l'igiene e vestiti per l'estate.

Dopo aver caricato materiale a Vicosoprano e al centro di raccolta a Campascio, con il loro bus strapieno, che ormai ha superato i 350'000 km, sono partiti con la speranza di arrivare sani e salvi al centro di raccolta ucraino a Rivne.

Sono 1'850 km attraverso la Svizzera, Austria , Germania, Cechia, Polonia e Ucraina

Rivne, in ucraino Рівне prima del 1991 e in russo Ровно, traslitterato Rovno, in polacco Równe, è una città dell'Ucraina occidentale, centro amministrativo dell'oblast' di Rivne e del distretto di Rivne. È un importante nodo autostradale (collega Brėst, Kiev, Leopoli) e ferroviario (Zdolbuniv, Sarny, Kovel') ed è sede di un aeroporto internazionale. La popolazione nel 2021 è di circa 250'000 abitanti. In questa città è stato allestito un centro di raccolta di tutto il materiale che viene dall'occidente e che passa attraverso la Polonia. Da qui, attraverso un'organizzazione che gestisce le richieste più urgenti, il materiale viene distribuito in tutta l'Ucraina.

Un grande grazie ai comune di Brusio, Bregaglia e Poschiavo, che hanno contribuito ognuno con 5'000 CHF, alla popolazione della Bregaglia e della Valposchiavo che ha raccolto materiale e contributi in denaro. Stiamo ora organizzando un trasporto in Moldavia a Chișinău, dove con l'aiuto dell'Associazione "Portatori di Speranza" contribuiamo ad aiutare 250 rifugiati provenienti dalla zona di Odessa.

 

 

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Il Gruppo evangelico umanitario della Bregaglia con Nadia Crüzer e Rodolfo Maurizio ha salutato un folto e interessato pubblico alla manifestazione del 10 maggio 2022 nella palestra di Stampa. Presente anche una delegazione poschiavina di sei rappresentanti di Interventi Umanitari Valposchiavo assieme a Romano Dorsa rappresentante di GOSEE.

Interessantissima e didatticamente molto ben presentata la storia geografica, politica, culturale dell'Ucraina da parte di Marco Giacometti, insegnante presso la scuola superiore di Bregaglia. Egli ha sposato una ucraina e quindi conosce molto bene anche la situazione attuale.

Marco Giacometti illustra con l'aiuto del proiettore la storia dell'Ucraina

In primo piano Rodolfo Maurizio e alcuni ucraini rifugiati

Presenti erano anche sei ucraini rifugiati, tre della Bregaglia e tre della Valposchiavo ai quali sono state poste numerose domande. Le risposte sono state commoventi e rispecchiano la tragicità e la tristezza della guerra.

La manifestazione ha rinsaldato i legami esistenti da molti decenni tra il Gruppo evangelico per gli interventi umanitari della Bregaglia e l’Associazione Interventi Umanitari Valposchiavo.

Cogliamo l'occasione per ringraziare la popolazione della Bregaglia per il grande sostegno continuamente dimostrato verso la causa umanitaria.

 

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10 maggio 2022, ore 20:00, Palestra Stampa: aiutiamo le vittime della guerra in Ucraina!

Di fronte a tanta brutalità, dolore e sofferenza, il Gruppo ecumenico d'aiuto umanitario della Bregaglia invita calorosamente tutti ad una serata presso la palestra a Stampa, martedì 10 maggio, con inizio alle ore 20, per esprimere vicinanza e solidarietà ai colpiti dall'invasione russa e apportare fattivo aiuto.

Marco Giacometti, insegnante presso la nostra scuola superiore, terrà una breve introduzione a carattere storico-geografica. In seguito, tre signore ucraine, Natalya Giacometti e Olga Rogantini, residenti in Valle e Alesia Shcherbak, rifugiata, ci parleranno di come si presenta la situazione nelle rispettive regioni e come vivono questa difficile situazione, per noi inimmaginabile. Commenteranno anche dei filmati. Ci sarà la possibilità di porre delle domande.

Il Gruppo umanitario della Bregaglia collabora strettamente con Interventi umanitari Valposchiavo (IUVP), che organizzerà prossimamente un terzo trasporto in Ucraina con materiale di urgente necessità quali: indumenti e alimenti per neonati e bambini, l'occorrente per l'igiene personale soprattutto per donne e bambini, fornelli a gas. Questo materiale dev'essere consegnato ai collaboratori elencati sotto entro venerdì 20 maggio. Inoltre, si raccoglie del denaro per l'acquisto di medicinali come antidolorifici, antinfiammatori, disinfettanti ecc. che verranno comperati da personale medico dove costa meno (per informazioni complete sull'attività di Interventi Umanitari Valposchiavo consultate il sito www.iuvp. ch).

Contributi in denaro possono essere versati sul seguente conto intestato a Interventi umanitari Valposchiavo:

Banca Cantonale Grigione
7001 Coira
IBAN: CH83 0077 4000 3624 9000 0
Interventi Umanitari Valposchiavo
7742 Poschiavo
Conto 70-216-5

Ringraziamo sentitamente già sin d'ora per la partecipazione e il prezioso sostegno.

Gruppo ecumenico d'aiuto umanitario

Informazioni per la raccolta di materiale:

  • Tosca Giovanoli-Wazzau, Soglio
  • Carmen Giorgetta-Pellicioli, Castasegna
  • Manuela Marazzi-Rogantini, Bondo
  • Liane Ruinelli-Giovanoli, Stampa
  • Madlaina Del Re, Montaccio
  • Annalisa Crüzer-Pozzoli, Borgonovo
  • Pastora Simona Rauch, Vicosoprano
  • Chiara Giovanoli-Giuriani, Vicosoprano
  • Lucia Nusser-Maurizio, Casaccia
  • Rodolfo Maurizio-Ghilardi, Maloggia/Maloja
  • Nadia Crüzer, Vicosoprano
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Questa è la seconda volta che Pavlo e Gleb partono con il loro bus carico di beni preziosi per sostenere la popolazione ucraina che si sta difendendo dall'invasione russa.

Questa è la lista del materiale raccolto e donato dalla popolazione:

 Pavlo felice di poter finalmente partire:

Con i vostri contributi abbiamo acquistato 1'000 CHF di kit di pronto soccorso, lacci emostatici, antidolorifici che sono essenziali per la sopravvivenza in guerra.

Angeline e Pavlo con il kit di lacci emostatici

 

 

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Guidati dal Presidente, Livio Mengotti, i soci di IUVP- Interventi Umanitari Valposchiavo - si sono riuniti venerdì scorso, 8 aprile 2022, per i lavori dell’assemblea annuale ai quali hanno partecipato e votato 35 persone.

di Enrica Praolini corrispondente di Il Grigione Italiano

Un’occasione per rivedersi, dopo lo svolgimento in modalità virtuale dello scorso anno e per analizzare, oltre ai risultati, anche i nuovi obiettivi, in particolare sul fronte della guerra; ospiti della serata i due ragazzi ucraini ormai conosciuti da tutta la popolazione, Hlib Suriaha e Pavlo Tekuchev, rifugiati in valle da quando sono scappati da Kiev, all’i inizio di marzo; una fuga insieme ad altri 7 connazionali alla quale ha fatto seguito, nelle scorse settimane, un rapido e temporaneo rientro in patria proprio per portare gli aiuti raccolti da IUVP.

Dunque una storia che li ha visti passare, in una manciata di giorni, dalla condizione di profughi a quel la di volontari oltre che testimonial ed interpreti preziosi dei principali bisogni nelle zone maggiormente col pite dal conflitto.

Un ruolo essenziale il loro, anche in prospettiva se e quando aumenterà il numero di coloro che scappano dal territorio ucraino e approdano in Svizzera e stanti i dati di disponibilità a livello cantonale, anticipati da Mengotti, con la previsione di poter gestire circa 9000 profughi nei Grigioni ed una capienza in valle quantificata in circa 200 persone per le quali bisognerà eventualmente organizzare la gestione superando problemi organizzativi non indifferenti; soprattutto mamme con bambini e ragazzi in età scolare per i quali bisognerà pianificare un’attività scolastica adeguata.

«Abbiamo portato in salvo 24 persone che rischiavano la vita - hanno raccontato i giovani, entrambi attori del Teatro di Kiev - dopo aver lasciato a destinazione oltre 1000 chili di materiale fra medicine, cibo e vestiario; tutto ciò grazie all'immensa generosità dei valposchiavini. La maggior parte di chi è giunto fino a qui proviene da Mariupol e non ha più né casa né altro: non avrebbero mai avuto la possibilità di scappare da soli! In dieci giorni sono passati dalla disperazione al pensiero di poter sopravvivere - hanno testimoniato ancora i ragazzi - parliamo in particolare di donne anche in età avanzata che sono sopravvissute in un rifugio sotterraneo per due settimane»>.

Sullo sfondo la storia di Olga Surihaha, mamma di Hlib, il tramite che ha dato avvio a questo slancio di solidarietà essendo già a Poschiavo per lavoro prima dello scoppio del la guerra; vicende toccanti a cui gli ospiti hanno fatto seguire una disamina della situazione attuale partendo dall'inquadramento geografico e storico.

Per la parte più strettamente legata alla vita associativa, dopo aver ricordato i soci che non ci sono più, il presidente ha illustrato quanto fatto lo scorso anno ottenendo approvazione unanime; un dato spicca su tutti: 1500 ore di volontariato censite e documentate, ma la ricchezza è ben più grande.

L'elenco delle missioni umanitarie è lungo e le trasferte hanno cadenza praticamente mensile: il camion di aiuti inviato a febbraio al campo profughi vicino a Pila, in Bosnia in collaborazione con la comunità bosniaca del Ticino; il tir con 90 metri cubi di materiale mandato in Moldavia il mese successivo; poi l'assemblea da remoto ad aprile, nel pieno della pandemia e l'invio delle finestre per un centro comunitario degli zingari moldavi. Ancora: materassi in Romania e in Congo, soprattutto per gli orfanotrofi; presa in carico dei letti elettrici dismessi dall'ospedale di Samedan per la successiva distribuzione; raccolta di risorse economiche - come la vendita delle arance - e preparazione e spedizione dei regali di Natale per i bambini delle aree in difficoltà.

Il rapporto di cassa e dei revisori dei conti è stato archiviato con approvazione unanime, così come l’assemblea ha salutato con favore l’ingresso di nuove leve, in sostituzione delle progressive uscite, all’interno del comitato che guida le attività.

Il ruolo di protagonisti spetta su questo fronte ai giovani, con la nomina di Laura Costa Compagnoni e Ro mano Dorsa entrambi già impegnati nel sociale da tempo ed entrati con entusiasmo e per acclamazione.

Per loro, come per il resto del gruppo, il tempo degli applausi è breve anche alla luce del programma già fitto delle prossime settimane; naturalmente, anche se la guerra in corso assorbirà gran parte degli sforzi, gli impegni ordinari non possono rallentare: nell’imminenza è infatti previsto un nuovo invio di materiale a Kiev ma anche una spedizione per portare aiuti alle comunità moldave e nuovi interventi in Romania.

Proprio a quest’ultima è stato destinato un contributo economico per l’aiuto psicologico a chi, in fuga dal conflitto, arriva con gravi traumi; il denaro servirà ad attivare servizi di assistenza professionale e specializzata presso dei container già allestiti sul posto e all’interno di un edificio individua to per questo scopo.

Fra i ringraziamenti della serata – ma uno li rappresenta tutti - quello alla ditta Iseppi, (rappresentata in assemblea da Delio, titolare della ditta) che ha messo a disposizione propri magazzini di Campascio per una quota simbolica consentendo così lo stoccaggio e la perfetta gestione di tutto il materiale che viene raccolto.

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HLIB SURIAHA e PAVLO TEKUCHEV scappati all’inizio di marzo da Kiev con altri 7 rifugiati, sono ritornati a Kiev il 31.03.2022 con i nostri aiuti raccolti in valle. Di nuovo sono tornati a noi con altri 5 rifugiati e ci hanno raccontato la loro esperienza durante l'assemblea ordinaria dell'8 aprile. Ora di nuovo fremono per poter tornare ad aiutare l'Ucraina:

 

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Il Cantone prevede di trovarsi a gestire, a breve, circa 9000 profughi provenienti dall’Ucraina martoriata dalla guerra.

Questa la notizia data ieri sera 8 aprile 2022 a margine dell’assemblea annuale dell’Associazione IUVP svoltasi presso l’Hotel La Romantica a Le Prese. In Valposchiavo, secondo quanto riportato dal presidente Livio Mengotti, ne arriveranno circa 200 e bisognerà organizzarne la gestione da tutti i punti di vista, superando diversi problemi organizzativi.

Oltre alla questione abitativa, trattandosi soprattutto di mamme con bambini e ragazzi in età scolare, bisognerà rapidamente pianificare l’attività scolastica. Interlocuzioni in tal senso sono già in corso fra organismi competenti ai quali Interventi Umanitari Val Poschiavo ha già dato la propria piena disponibilità e collaborazione.

Leggi l'articolo completo apparso su Il Grigione Italiano il 14.04.2022

Enrica Praolini
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09 Aprile 2022  

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Lista materiale in donazione per spedizione del 30 marzo 2022

 

Descrizione Quantità cantitate quantity  p=pallett Peso greutate wheight Total wheight in kg  Prezzo pret price €   Total price € 
Letto singolo 16   65 1040         5.00            80.00
Materasso semplice 12   40 480         3.00            36.00
Materazzini 39   13 507         3.00          117.00
Carrozzine 4   40 160       10.00            40.00
Stufa 1   200 200       10.00            10.00
Sedia a rotelle 1   60 60         5.00              5.00
Mangime essicato per animali 8   55 440         5.00            40.00
Tavoli 6   60 360         3.00            18.00
Alimentari a lunga scadenza 3 p 601 1803     100.00          300.00
Piumini e coperte 2 p 305 610       30.00            60.00
Vestiti  9 p 320 2880       30.00          270.00
Articoli per Igiene  1 p 300 300       20.00            20.00
Carta WC 1 p 200 200       30.00            30.00
Pannolini 1 p 250 250       30.00            30.00
Acqua minerale 2 p 600 1200       50.00          100.00
Biciclette 6   35 210         2.00            12.00
Sedie 10   30 300         2.00            20.00
Total       11000  kg        1’188.00

 

Un enorme grazie a tutti i volontari, a tutti quelli che hanno donato materiale e contributi!

 

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HLIB SURIAHA e PAVLO TEKUCHEV scappati all’inizio di marzo da Kiev con altri 7 rifugiati, sono partiti oggi 29.03.2022 da Brusio e rientrano a Kiev con i nostri aiuti raccolti in valle questa settimana.

Sulla sinistra HLIB SURIAHA e PAVLO TEKUCHEV, sulla destra Severino Passini e Paolo Zala, dopo aver caricato il furgone pieno  di alimentari, medicine, attrezzature da ospedale, articoli per l'igiene.

Questi due rifugiati ucraini sono ospitati assieme a 7 loro connazionali nell'appartamento della Comunità Riformata a Brusio. Il 28 marzo ci hanno organizzato apposta per noi una cena con ricetta ucraina:


 

Se HLIB SURIAHA e PAVLO TEKUCHEV riusciranno a tornare indenni, ci illustreranno dal vivo la situazione in Ucraina durante l'Assemblea generale ordinaria IUVP dell'8 aprile 2022. Il loro scopo è di riportare altri 7 ucraini in Valle. Abbiamo già a disposizione 3 appartamenti per loro: uno della Comunità Riformata a Poschiavo e 2 della ditta Iseppi a Brusio

 

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Data: venerdì, 8 aprile 2022
Ora: 20:00
Luogo: Hotel La Romantica, Via Principale 25, 7746 Le Prese

I parte: trattande ordinarie:

Ordine del giorno:

1. Saluto del presidente
2. Nomina scrutinatori e accettazione dell’ordine del giorno
3. Rapporto del presidente
4. Rapporto del cassiere per l’anno 2021
5. Rapporto dei revisori
6. Nomine statutarie
7. Attività previste per il 2022
8. Varia ed eventuali

II parte: Situazione in Ucraina

Presentazione da parte di due rifugiati della situazione in Ucraina HLIB SURIAHA e PAVLO TEKUCHEV scappati all’inizio di marzo da Kiev con altri 7 rifugiati, rientrati a Kiev con i nostri aiuti questa settimana, se riusciranno a tornare ci illustreranno dal vivo la situazione in Ucraina.


Con piacere vi attendiamo e vi ringraziamo già in anticipo per il generoso sostegno che abbiamo ricevuto nel 2021 e ora durante l’emergenza in Ucraina

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In questi giorni, dall’inizio dell’invasione della Russia in Ucraina il 24 febbraio 2022, siamo stati sorpresi da un’ondata di solidarietà in favore dell’Ucraina. In Russia chiamare questi tragici eventi invasione o guerra, per una legge voluta da Putin e avvallata dalla Duma, si finisce in prigione fino a 15 anni. Noi per fortuna possiamo parlarne e soprattutto nel limite delle nostre possibilità possiamo aiutare gli Ucraini.

Il gruppo di giovani GOSEE (Gruppo Operativo Sostegno Europa Est), a due giorni dall’invasione, con alla testa Romano Dorsa, Lara Crameri e Laura-Costa-Compagnoni, aiutati da altri 69 giovani (o persone che si sentono giovani, perché attive sui social, WhatsApp, Facebook, Instagram e Twitter) hanno fatto partire una campagna che in una settimana ha raccolto, selezionato, inscatolato, messo su paletti 90 metri cubi di materiale che è partito martedì 8 marzo verso Chisinau, dove l’Associazione con cui siamo in contatto “Comunitatea Religioasă Misiunea Purtătorii de speranță , a Stejarului, Durlești, Chișinău” distribuirà il materiale. Questa Associazione sta aiutando sul campo e nei dintorni di Chișinău, con l’aiuto delle autorità civili e militari, i 100’000 profughi che arrivano dalla zona di Odessa in Ucraina a 170 chilometri. Il confine con l’Ucraina è a 100 km. La grande città portuale di Odessa sul Mar Nero, conta un milione di abitanti ed è di interesse strategico per i russi. Il 70 percento delle esportazioni ucraine passa attraverso il Mar Nero. Se i russi conquistassero Odessa, insieme ad altre città portuali del sud, l’Ucraina di fatto diventerebbe un paese senza sbocco sul mare.

Abbiamo fatto un video accelerato delle operazioni di carico clicca sulla foto

Video su youtube. com: https://youtu.be/Lm4hKrR7LjI

Dopo appena alcuni giorni di raccolta ci si è resi conto che la popolazione portava tantissimo materiale e c’era bisogno una organizzazione professionale per gestire efficentemente la selezione e la preparazione per la spedizione.

Il camion con 90 metri cubi di materiale è partito martedì pomeriggio 8 marzo verso Chisinau dove verrà in aiuto ai profughi. Ringraziamo di cuore tutti quelli che ci hanno sostenuto con materiale e con contributi.

 

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In questi giorni, dall’inizio dell’invasione della Russia in Ucraina il 24 febbraio 2022, siamo stati sorpresi da un’ondata di solidarietà in favore dell’Ucraina. In Russia chiamare questi tragici eventi invasione o guerra, per una legge voluta da Putin e avvallata dalla Duma, si finisce in prigione fino a 15 anni. Noi per fortuna possiamo parlarne e soprattutto nel limite delle nostre possibilità possiamo aiutare gli Ucraini.

Il gruppo di giovani GOSEE (Gruppo Operativo Sostegno Europa Est), a due giorni dall’invasione, con alla testa Romano Dorsa, Lara Crameri e Laura-Costa-Compagnoni, aiutati da altri 69 giovani (o persone che si sentono giovani, perché attive sui social, WhatsApp, Facebook, Instagram e Twitter) hanno fatto partire una campagna che in una settimana ha raccolto, selezionato, inscatolato, messo su paletti 90 metri cubi di materiale che è partito martedì 8 marzo verso Chisinau.

Gruppo di volontari GOSEE nel centro di raccolta a Campascio

L’Associazione con cui siamo in contatto “Comunitatea Religioasă Misiunea Purtătorii de speranță , a Stejarului, Durlești, Chișinău” distribuirà il materiale. nei dintorni di Chișinău, con l’aiuto delle autorità civili e militari, i 100'000 profughi che arrivano dalla zona di Odessa in Ucraina a 170 chilometri. Il confine con l’Ucraina è a 100 km. La grande città portuale di Odessa sul Mar Nero, conta un milione di abitanti ed è di interesse strategico per i russi. Il 70 percento delle esportazioni ucraine passa attraverso il Mar Nero. Se i russi conquistassero Odessa, insieme ad altre città portuali del sud, l'Ucraina di fatto diventerebbe un Paese senza sbocco sul mare. 

 Lavori di selezione, inscatolamento e etichettatura in ucraino e russo nel garage della Balzarolo SA a Campascio

 

Creazione e plastificazione dei paletti 

 

Immagazzinamento del materiale in arrivo a Campascio 

 

 Raccolta materiale a Poschiavo

 

Visita del sindaco di Brusio. I comuni di Brusio e Poschiavo ci sostengono finanziariamente 

 

A Chișinău attendono con trepidazione i nostri aiuti, perché l’ondata di profughi aumenta ogni giorno e necessitano alimentari, medicinali, letti, materiale da campo.

Intanto, servendosi di parte del materiale che avevamo inviato in precedenza i “missionari di speranza” stanno accogliendo come possono i primi profughi.

 

Posto di accoglienza di notte

 

 Allestimento campo di sostegno sul percorso per chi arriva a piedi

 

Il camion con 90 metri cubi di materiale è partito martedì pomeriggio 8 marzo verso Chisinau dove verrà in aiuto ai profughi.

Ringraziamo di cuore tutti quelli che ci hanno sostenuto con materiale e con contributi.

 

Per chi volesse contribuire alla continuazione di questa opera umanitaria:
Per contributi o donazioni:

Banca Cantonale Grigione
7001 Coira
IBAN: CH83 0077 4000 3624 9000 0
Interventi Umanitari Valposchiavo
7742 Poschiavo
Conto 70-216-5

Per donare materiale o merce in buono stato:
Telefono 078 222 73 44 (Antonio Cattaneo, San Carlo)
Telefono 081 846 55 25 (Severino Passini, Brusio)
Telefono 081 824 33 65 (Rodolfo Maurizio, Maloia)

 

 

 

 

 

 

 

 

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In questi giorni alla frontiera ucraina con la Moldavia stanno arrivando i primi profughi in fuga dall’invasione russa. A Chişinău i nostri contatti ci dicono che sono arrivati circa 200'000 profughi dall’inizio della guerra: sono soprattutto donne, bambini e anziani, perché gli uomini adatti al servizio militare vogliono e devono restare per difendere la patria.

Interventi Umanitari Valposchiavo, assieme all’associazione “Hoffnungsträger-Ost” sta preparando un nuovo carico di letti, materassi, coperte e vestiti da spedire a Chişinău. In settembre avevamo già spedito i letti che l’ospedale di Samedan ci aveva dato, assieme a vestiti, mobili e a 150 materassini provenienti dalla protezione civile, che allora avevano servito egregiamente per fare fronte alla pandemia del coronavirus.

Ora questi letti e materassini vengono utili per accogliere nelle scuole, nelle chiese e nelle palestre i profughi. Ma non bastano.

Magazzino di Campascio con il materiale pronto per la spedizione

Sembra di essere tornati indietro di 30 anni, quando nel 1992 alcuni poschiavini, con alla testa Andrea Compagnoni che ci ha lasciato nel 2020, organizzavano gli aiuti ai profughi provenienti dal Cossovo.

Con l'invasione delle truppe serbe nella Krajina in Croazia, 30'000 profughi cercarono rifugio nella città di Pula. Quell’evento diede inizio alla nostra organizzazione Interventi Umanitari Valposchiavo. Ora dopo esattamente trent’anni questi tragici eventi si ripetono, sempre come conseguenza della caduta del muro di Berlino e della dissoluzione dell’Unione sovietica.

Purtroppo i poteri politici e militari russi aspirano ancora ad un ritorno al passato. La storia si ripete, ma l’umanità non impara.

Per chi volesse contribuire alla continuazione di questa opera umanitaria:

Per contributi o donazioni:

  • Banca Cantonale Grigione 7001 Coira IBAN: CH83 0077 4000 3624 9000 0
  • Interventi Umanitari Valposchiavo 7742 Poschiavo
  • Conto 70-216-5

Per donare materiale o merce in buono stato:

  • Telefono 078 222 73 44 (Antonio Cattaneo, San Carlo)
  • Telefono 081 846 55 25 (Severino Passini, Brusio)
  • Telefono 081 824 33 65 (Rodolfo Maurizio, Maloia)  
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I letti e i materazzini che avevamo inviato, dopo essere stati utili per gestire la pandemia di coronavirus ora sono utili per accogliere i profughi che scappano da Odessa invasa dai russi

Smilitizzeremo, libereremo ed elimineremo il nazismo in Ucraina con una operazione militare speciale». Con queste parole, in diretta televisiva, il presidente russo Valdimir Putin ha annunciato ai cittadini russi l’inzio della guerra in Ucraina, il 24 febbraio 2022. La parola guerra in verità non è mai stata pronunciata da Putin, che ha parlato di «operazione militare speciale». Ma la differenza è solo lessicale. Difficile reperire fonti verificate, ma è  certo che le forze militari russe sono entrate nel territorio ucraino da almeno tre direttrici diverse: dalla provincia del Donbass a est, dalla Bielorussia a nord e dalla Crimea a sud. I nostri contatti a chisinau ci riferiscono che stanno arrivando i primi profughi ucraini provenienti dalla zona di Odessa che si trova sotto attacco militare.

I letti e i materazzini che avevamo inviato in autunno erano stati molto utili per gestire la pandemia di coronavirus e ora tornano utili per gestire l'ondata di profughi. Chisinau si trova a circa 70 km dalla frontiera con l'Ucraina.

 Soldati moldavi che hanno preso in consegna i nostri letti per gestire la pandemia in dicembre 2021

Letti elettrici dell'Ospedale di Samedan

Avevamo inviato circa 150 di questi materazzini che ora tornano utili per far dormire i profughi nelle chiese e nelle scuole della Moldavia

Ora stiamo preparando un nuovo carico di letti e vestiti da inviare in Moldavia per aiutare i profughi. Invieremo anche un contributo in soldi (che avevamo raccolto con la vendita di arance e limoni bio).

 

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In Moldavia ci sono due date approvate per la celebrazione della Natività di Cristo: il 25 dicembre e il 7 gennaio. Tuttavia, ancora prima che le due date diventassero ufficialmente festive, la maggior parte della popolazione moldava celebrava il Natale sia nel vecchio che nel nuovo stile.

Il Natale in Moldavia viene celebrato in date diverse dalle chiese delle metropoli moldave e bessarabiche a causa della differenza tra i due calendari: Giuliano e gregoriano. Proprio questo fatto ha fatto apparire nella lista delle festività natalizie del governo "due date di Natale". Oggi i calendari giuliano e gregoriano continuano a coesistere. Il primo è utilizzato dalle chiese georgiane, di Gerusalemme, serbe e russe, mentre quello gregoriano guida i cattolici e i protestanti.

I vostri regali arrivano in occasione del secondo Natale e fanno la felicità dei bambini. Vi ringraziamo per il vostro sostegno con la donazione di regali e contributi. Con la vendita di arance e limoni bio abbiamo raccolto 3'949.90 CHF, che sono serviti a pagare il trasporto dei regali e altro materiale fino a Chisinau..

 

Parte dei regali che abbiamo inviato son stati distribuiti  in giorno di Natale 7 gennaio 2022 in una chiesa in Moldavia

Bruno Frey assieme a Eduard Edu hanno distribuito 2000 pacchi regalo, tra cui i nostri

 

Qui si vede la gioia dei bambini

Questa è la cucina di una famiglia di sei persone

La gioia di una bambina zingara

Casa di una famiglia molto povera

 

 

 

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Grazie all'Associazione Portatori di Speranza nei paesi dell'est (Hoffnungsträger-Ost Schweiz) e con il contributo della nostra associazione giovedì 9 dicembre 2021 sono partiti per la Moldavia più di 2000 regali per i bambini che verranno distribuiti durante il Natale ortodosso

Operazioni di carico