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Dal 20 dicembre 2022 al 3 gennaio 2023 siamo stati in Ucraina a portare i vostri aiuti fino nel Donbass a 4 km dal fronte dei combattimenti. Qui pubblichiamo la parte seconda del viaggio dove distribuiamo i regali per i bambini e poi andiamo a Kiev.

Il 2 dicembre 2022 abbiamo un appuntamento con il vicepresidente dell'Oblast Sergey Gemberg che ci ha dato un'onorificenza per il nostro lavoro.

Questo è il palazzo dell'Oblast di Rivne. Davanti a destra c'è una tenda riscaldata dove la popolazione viene a caricare il telefono e bere qualcosa di caldo quando manca la corrente. Io la notte precedente, ospitato dalla nonna di Pasha, non avevp dormito per il freddo, non riuscivo a riscaldarmi a alla mattina avevo 38 di febbre.

Sergey Gemberg ci conferisce una onorificenza per gli aiuti portati nel 2022 da IUVP

Poi ci spostiamo a Gosha un villaggio dove distribuiremo i regali di Natale

Con Micholai abbiamo discusso come aiutare i casi sociali della sua regione. Ho capito che hanno enormi problemi: non hanno risorse abbastanza e ora con l'arrivo dei profughi della guerra sono al collasso.

Questo è l' ufficio di ricezione a Gosha. I sacchi di sabbia servono a fermare le schegge in caso di esplosione di bombe.

Nella regione di Gosha abbiamo distribuito regali a 4 famiglie diverse alla periferia di Gosha. Quasi tutti gli altri regali li distribuiranno gli operatori sociali il 1. gennaio. Qui la tradizione celebra il Natale dopo. Ho visto situazioni impressionanti.

Questa è una casa a Tuchyn dove abbiamo portato alimentari e regali

Questa è la cucina di uma madre abbandonata con 3 figli nel villaggio di Tuchyn

Questa bambina nella casa in cui forse c'erano 15 gradi era senza pigiama rannicchiata sotto una coperta, ma quando ha visto i regali si è alzata

Video distribuzione regali ad un'altra famiglia

Video di una bambina che rivece i regali a Tuchyn, Ucraina, il 24 dicembre 2022

Video dell'arrivo in una casa poverissima, non c'è la luce

Ci ha commosso una bambina  che aprendo una scatola di cioccolatini Lindor, prima di prenderne uno per lei, ha contato quanti erano presenti e poi ha distribuito a ognuno un cioccolatino.

Video della bambina che distribuisce i cioccolatini.

Vi vorrei raccontare la storia di Tuchyn per illustrarvi perchè questi villaggi sono in queste condizioni. Prima della seconda guerra mondiale Tuchyn era una delle principali città del distretto e aveva una grande popolazione di etnia ebraica (circa 3000), polacca e ucraina, oltre ai resti della numerosa popolazione tedesca. Nella seconda guerra mondiale, dopo aver saputo dell'annientamento del ghetto ebraico a Rivne, i leader ebrei decisero che avrebbero resistito ai nazisti e liberato il ghetto di Tuchyn. I gruppi ebrei combattenti presero posizione, mentre all'alba del 24 settembre, le forze tedesche e gli ausiliari ucraini avanzarono verso le recinzioni del ghetto per annientare gli ebrei ribelli. Quando le forze della resistenza ebrea diedero il segnale, gli edifici del ghetto di Tuchyn e i magazzini tedeschi ai suoi margini furono dati alle fiamme. I gruppi ebrei combattenti aprirono il fuoco, sfondarono la recinzione del ghetto ed esortarono la popolazione ebrea a fuggire. Sotto la copertura del fumo e degli spari, circa 2.000 persone, circa due terzi della popolazione ebrea prigioniera del ghetto, comprese donne, bambini e anziani, fuggirono nella foresta. Le fiamme continuarono a bruciare per il resto della giornata e parte della successiva. Diversi tedeschi e poliziotti ausiliari ucraini furono uccisi. Morirono un terzo della popolazione del ghetto, compresi quasi tutti i combattenti.  

La rivolta si concluse sabato 26 settembre 1943. Incapaci di resistere alle condizioni delle foreste vicine, circa 300 donne, che stringevano i bambini,  tornarono a Tuchyn e furono fucilate. Molti degli altri morirono. Alcuni giovani si unirono ai partigiani e rimasero uccisi in combattimento. Dei 3.000 ebrei di Tuchyn, solo 20 erano ancora vivi il 16 gennaio 1944, quando la città fu liberata.

L'Ucraina è stata una terra flagellata dalle guerre e dalle invasioni. Prima i russi con Stalin la ridussero alla fame (holodomor). Quando i nazisti attaccarono la Russia, invasero l'Ucraina, molti ucraini videro la possibilità di liberarsi dai russi, aiutando i nazisti.  I nazisti vennero ricacciati dai russi e gli ucraini subirono una seconda invasione da parte dei russi che si vendicarono. Alla fine della seconda guerra mondiale gli ucraini si ritrovarono di nuovo sotto il giogo russo.

Con molto sarcasmo, ora nella narrativa della propaganda della Federazione russa è stata organizzata l'operazione speciale per liberare l'Ucraina dai nazisti, come se fossimo ancora negli anni 40.

Questi continui soprusi hanno impoverito soprattutto la popolazione rurale e oggi si vedono le conseguenze.
E case e le infrastrutture nelle regioni rurali sono in condizioni miserabili.

Qui trovate l'intervista e il video che una giornalista ci ha fatto in occasione della nostra visita a Hoshcha:
Video dell'intervista che una giornalista ci ha fatto a Gosha

Queste le parole scritte da Micholay;
Vivendo in Svizzera, è difficile comprendere appieno la situazione in Ucraina. Per questo Livio ha deciso di venire personalmente a consegnare il carico umanitario.
Accompagnati dai dipendenti Tercentr Svitlana Pavlyuk e Oksana Bus, abbiamo visitato famiglie che ora si trovano in circostanze di vita difficili e abbiamo consegnato doni ai bambini dagli abitanti della città di Poschiavo e dintorni.
I sorrisi e gli occhi gioiosi dei bambini sono diventati anche per noi adulti un meraviglioso regalo alla vigilia di Natale.
Ringrazio di cuore tutti coloro che aiutano a sentire lo spirito del Natale e creano un'atmosfera natalizia per i bambini della nostra comunità - Taras Blaschuk, Pavel Tekuchev, Hleb Suryaz e sua madre, che vive a Poschiavo e ha stabilito una collaborazione con il fondo di beneficenza Interventi Umanitari Valposchiavo.

Finita la distribuzione di regali a Tuchyn partiamo per Kiev.

Purtroppo arriviamo alle 23:20, quando è già in funzione il coprifuoco e quindi il posto di blocco in periferia della città non ci lascia entrare. Decidiamo di dormire vicino al posto di blocco dove erano arrivati i carri armati russi il 26 febbraio 2022.

Si vedono ancora le tracce della distruzione.