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Con l'aiuto dell'Associazione Hoffnungsträger-Ost e di Interventi Umanitari ValPoschiavo (IUVP) le finestre spedite l'anno scorso sono state utili per un centro comunitario degli zingari moldavi

 Dalle nostre parti vengono cambiate molte finestre grazie ai programmi di risparmio energetico. Esse vengono sostituite con finestre a tre vetri. Le vecchie finestre possono essere ancora molto utili se smontate con cura assieme ai telai. È il caso di queste che abbiamo spedito l'anno scorso in Moldavia e che sono state usate per costruire un centro comunitario in un villaggio rom.

 Vista dall'interno del centro comunitario.

Secondo Ion Duminica i rom sono una parte importante della popolazione moldava, e guardano più alla Russia che all'Europa occidentale.

Ion Duminica è oggi uno dei più grandi esperti della storia e cultura rom in Moldavia. Da quando lavora per l’Accademia delle Scienze della Moldavia ha girato per villaggi, ascoltando tantissime storie e racconti tramandati oralmente, le uniche fonti per ricostruire storia e tradizioni rom.

All’Accademia delle Scienze oggi lavora presso il Centro del Patrimonio Culturale dell’Istituto di Etimologia, impegnato dal 2004 a comprendere la cultura e la storia rom in Moldavia, un lavoro mai fatto prima in modo organico.

In un censimento del 2004, i cittadini dichiaratisi rom erano oltre 12 mila, equivalenti allo 0,36% della popolazione moldava. Stime di questo tipo, comunque, sono del tutto parziali ed è difficile avere un’idea più precisa: chi ha lavorato al censimento del 2004 non era di etnia rom e ciò ha portato molti rom a non dichiararsi tali. “Un dato realistico potrebbe essere trai 200 e i 250 mila” sostiene Ion Duminica.

 

Vista dall'esterno del centro comunitario.

Uno dei lavori in espansione tra i rom in Moldavia è ad esempio comprare vecchie auto e pullman dalla Germania e dalla Russia, risistemarle e rivenderle, anche se la povera economia moldava non offre grande spazio a queste iniziative commerciali. “Che ne pensano i rom della Moldavia? È percepita come un Paese molto povero, l’Europa occidentale è vista come più ricca, ma avida e ostile”. Molti rom della Moldavia negli ultimi anni si stanno spostando in Russia. Vi sono infatti legami storici che risalgono al periodo sovietico della Moldavia, che li legano a Russia, Ucraina e Bielorussia.

Siamo orgogliosi di aver contribuito alla costruzione di questo centro comunitario.