L'assemblea IUVP ascolta il toccante intervento di Pavlo Tekucev e conferma l'impegno: 22 spedizioni umanitarie
di YLENIA SOLER-BONADEO

Il presidente Livio Mengotti (il secondo da sinistra) durante il suo saluto, con Pavlo Tekucev alla sua sinistra, e gli altri membri del comitato IUVP
Si è svolta venerdì 10 aprile, all'Hotel La Romantica di Le Prese, l'assemblea annuale dell'Associazione-ne Interventi Umanitari Valposchiavo-vo (IUVP), in presenza di numerosi soci, delegazione Bregaglia e diversi sostenitori della zona.
La serata si è aperta con il saluto del presidente Livio Mengotti, seguito dall'approvazione dell'ordine del giorno e dalla lettura del verbale dell'assemblea 2025. Il Presidente ha descritto un anno intenso, fortemente-te segnato dal protrarsi della guerra in Ucraina e dalla continua necessità di aiuti concreti alle popolazioni civili. L'associazione non si è limitata alla sola assistenza materiale, ma ha cercato di portare dignità e speranza in contesti dove la guerra ha tolto quasi tutto. Grazie ad una rete di volontari instancabili e alla generosità dei sostenitori, il 2025 sarà ricordato come l'anno in cui è stato raggiunto il traguardo della ventiduesima spedizione dall'inizio del conflitto.
Dai magazzini di Campascio sono partiti mobili, vestiti, letti, stufe, finestre, sedie a rotelle e numerosi altri beni di prima necessità, oltre ai quasi 400 pacchi regalo destinati ai bimbi più bisognosi, con l'obiettivo di donare loro anche un sorriso nel giorno di Natale. Accanto alle spedizioni in
Ucraina e Moldavia, IUVP ha sostenuto anche altri progetti in Romania e Bosnia, confermando la volontà di intervenire dove il bisogno è più urgente. Inoltre, nel 2025 l'apertura del negozio dell'usato di Campascio, ha unito solidarietà, riuso e sostegno finanziario alle attività benefiche.
Dopo il rapporto del Presidente, sono stati presentati il resoconto finanziario della cassiera relativo all'anno 2025 e il rapporto dei revisori, offrendo una panoramica chiara delle attività svolte e della situazione dell'associazione. Con le dimissioni di Ferdinando Zanetti, è stata comunicata la decisione di rimanere in 8 nel comitato. Per quanto riguarda il futuro, si riconferma l'impegno dell'associazione verso le iniziative umanitarie, continuando a garantire il supporto logistico per le spedizioni, potenziando l'attività del negozio dell'usato e rimanendo vigili per intervenire in caso di nuove catastrofi.
Nella seconda parte della serata, Pavlo Tekucev ha proposto immagi-ni e video dell'attuale situazione in Ucraina, offrendo una testimonianza tangibile sulla destinazione degli aiuti ed uno sguardo diretto sulla drammatica realtà di un conflitto che continua a pesare, giorno dopo giorno, sia sul fronte militare sia sulla vita quotidiana dei civili. Nonostante la percezione della gravità di questa guerra sia diminuita, la situazione non è migliorata, le truppe russe continuano l'invasione ed i soldati continuano a morire. «Quest'anno ha portato l'inverno più difficile della mia vita», ha raccontato, ricordando i blackout prolungati, la mancanza di riscaldamento e acqua calda ed il pe-sante impatto psicologico sulla popolazione. Pavlo ha descritto un'esca-lation di attacchi con droni e missili sempre più sofisticati, responsabili di vittime civili e gravi danni alle infra-strutture.
Pavlo ha lanciato un appello a non voltarsi dall'altra parte: «Non serve solo compassione, ma continuare ad aiutare l'Ucraina con azioni concrete», ribadendo che il conflitto riguarda da vicino anche il futuro dell'Europa: «Se il mondo si abitua alla guerra, la guerra diventa infinita».
Questa toccante riflessione, così come tutto il suo intervento, ha suscitato grande emozione e durante il breve dibattito finale Pavlo ha risposto alle curiosità dei presenti. L'assemblea si è conclusa in un clima di partecipazione e gratitudine, con un sincero ringraziamento ad ogni singolo volontario, ogni donatore e ogni cittadino della Valposchiavo, della Bregaglia e dell'Enga-dina che ha contribuito alle attività del 2025. Senza questa generosità e fatica fisica nei magazzini di Campascio, nulla di tutto questo sarebbe possibile.
